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2 apr 2022

"Autismo, tagliata l’assistenza per i pazienti"

Lo sfogo di Piersanti: comunicazione alle famiglie, nelle principali festività stop al servizio anche per chi è affetto da forme gravi

Il poeta Umberto Piersanti
Il poeta Umberto Piersanti
Il poeta Umberto Piersanti

Oggi ricorre la Giornata dell’autismo, ma "peggio di così Civitanova non poteva celebrarla". Il j’accuse porta la firma del professor Umberto Piersanti, che il problema lo vive da vicino. Da tempo aspetta una soluzione da anni promessa e mai realizzata. La Regione dà un contributo giornaliero per l’assistenza, ma una struttura vera e propria per tale tipo di pazienti non esiste. In materia c’è da dire che di recente è stato annunciato un progetto ambizioso dal cda del "Paolo Ricci" e dal presidente Agostino Basile, ma siamo appena agli inizi del percorso. Quanti siano le famiglie che vivono il problema da vicino ufficialmente non si sa. Si sa, però, che i casi gravi sono tre o quattro, assistiti dall’Asp Paolo Ricci.

Professor Piersanti, ma qual è il motivo che lo spinge a muovere accuse di indifferenza totale verso l’autismo?

"Il fatto che proprio alla vigilia di questa giornata, le famiglie degli assistiti sono chiamate per una comunicazione che nessuno si sarebbe aspettato: e cioè che l’assistenza garantita per 365 giorni viene ridotta. A Natale, Capodanno, Pasqua, Primo Maggio e Primo Novembre, agli autistici in forma grave ci pensino le famiglie! Ora, a parte che potevano scegliere un periodo diverso per comunicarlo, non ritengo sia un provvedimento da accettare. Né per me né per le famiglie che si trovano nelle stesse condizioni".

Verso il problema, però, oggi c’è maggior attenzione, oppure no?

"Non direi. Si fa una gran confusione in materia. L’autismo è spesso interpretato come difficoltà minore rispetto ad altre disabilità e si tende, anzi, a fare passare un messaggio sbagliato: ci sono tanti geni tra di loro, spesso rivelano un’intelligenza superiore, possono avere la loro autonomia. È un messaggio limitato, e soprattutto si cerca di oscurare i casi gravi, quelli degli autistici adulti che quasi sempre vengono ignorati dopo la scuola dell’obbligo, ragazzi per i quali non esistono Natale, Pasqua o altre feste comandate; soggetti spesso talora pericolosi senza che lo vogliano. Verso di loro manca l’attenzione ed è sbagliato anche considerarli alla stregua di casi che presentano altro tipo di difficoltà. Non si può mettere tutti nello stesso calderone".

Adesso sa che c’è un progetto del "Paolo Ricci" per realizzare un centro attrezzato di tutto punto? È questo che lei chiede?

"Io chiedo attenzione! So che esiste questo progetto, ma so anche che di progetti, in passato, ce ne erano tanti altri ma nessuno è arrivato a conclusione. La nuova ipotizzata maxi struttura? Conosco il progetto di cui parla e vorrei crederci, oggi, però, l’unica cosa vera è che non si è fatto niente e l’ultima perla è di qualche giorno fa: la riduzione delle giornate di assistenza".

Giuliano Forani

© Riproduzione riservata

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