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Civitanova, colibatteri oltre i limiti. Bagni di nuovo vietati

Lo stop interessa un tratto del lungomare sud. "Una barzelletta ora che il tempo migliora"

di MICHELE MASTRANGELO
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2018 alle 06:25
Lungomare Sud

Civitanova, 5 settembre 2018 - E’ stato emanato a Civitanova un parziale divieto di balneazione che stavolta interessa un tratto del lungomare sud, quello che va dalla zona poco più a nord della foce del fiume Chienti (fosso Trabocco) fino allo stabilimento «I Due Re». L’ordinanza è stata firmata ieri pomeriggio dal sindaco Fabrizio Ciarapica dopo la nota dell’Arpam Macerata protocollata sempre ieri. E dove risulta che a seguito dai prelievi effettuati lunedì «per il parametro escherichia coli e-o enterococchi intestinali» si è verificato un superamento dei valori limite. Il divieto resterà in vigore fino a quando tali valori non rientreranno. A fine luglio, sempre per un superamento di valori, un altro divieto di balneazione aveva invece interessato il tratto tra il Lido della Polizia fino alla spiaggia libera adiacente a nord allo chalet Santina, rientrato dopo le ulteriori analisi in alcuni giorni. Ciarapica ha spiegato che «tale ordinanza è un obbligo preciso da parte degli amministratori. Non possiamo quindi opporci e dobbiamo attivarci. Certo, dispiace che tali situazioni capitino durante la stagione estiva, anche se quest’anno con meno frequenza. Ma la salute viene prima di tutto. Del resto il maltempo dei giorni scorsi ha fatto inevitabilmente alzare le soglie d’allarme. La normalità? Credo in un paio di giorni, tempo delle nuove analisi».

«Mi sembra una barzelletta – ha sbottato Claudio Pini, presidente dei balneari dell’Abat –, perché i prelievi anche per il divieto di luglio sono stati tassativamente svolti la mattina successiva al maltempo. E stavolta si tratta di un evento devastante come quello di domenica, con grandine e tre ore di pioggia a dirotto. Dicono che le date sono scelte a caso? Ok, ma che vengono sorteggiate da un mago, visto che arrivano dopo situazioni catastrofiche? Certamente, la prima cosa è la sicurezza e la salvaguardia del bagnante e non si discute. Ma sono arrabbiato perché si poteva fare il bagno lunedì e martedì mattina (certo erano giornate freddine e brutte, quindi c’era poca gente in spiaggia) con il mare inquinato e mettiamo il divieto ora, che con il meteo migliore ci saranno giorni di mare sicuramente più pulito».

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