Civitanova Marche (Macerata), 6 giugno 2018 - Polizia e carabinieri indagano insieme per dare la caccia alla banda che lunedì mattina ha tentato di rapinare il furgone portavalori. Le telecamere hanno ripreso tutto, dalla Jeep Renegade che si piazza in mezzo alla strada per bloccare il furgone, alla sparatoria. Nell’assalto al portavalori i banditi non hanno sparato con i kalashnikov, ma solo con una pistola.

I testimoni: "Siamo sconvolti"

Poi la fuga e l’incendio dell’auto, rubata a Civitanova il 18 maggio e fino a ieri sparita dalla circolazione. In azione una banda esperta, che però potrebbe presto essere rintracciata grazie alle analisi sui tabulati telefonici identificati in quella zona lunedì mattina. Carabinieri e polizia stanno cercando le immagini delle telecamere comunali e private. Resta lo choc di una sparatoria in mezzo alla gente.

"I nostri ragazzi – dice l’amministratore delegato della Vedetta 2 Mondialpol, Franco Varano – sono addestrati e preparati anche con dei corsi specifici. Mentre uno dei due era sceso dal furgone per le operazioni di carico, l’altro teneva sotto controllo la zona e così ha notato l’auto e capito che c’era un tentativo di rapina. Allora ha subito attivato i dispositivi di sicurezza del furgone, come spuma block e sirene, ha dato l’allarme alla centrale operativa, perché venisse chiamata la polizia, e poi ha letteralmente tirato a bordo l’altro, che nel frattempo si era avvicinato allo sportello ma, stando di spalle, non aveva visto cosa stesse accadendo dietro di lui. A quel punto, dopo aver messo tutto al sicuro, hanno risposto al fuoco".

Le guardie private hanno agito con grande freddezza, tanto che ieri uno dei due, che aveva un turno di lavoro, ha preso servizio senza alcun problema: "Sono preparati per queste emergenze, e le affrontano con sangue freddo".