L’interno del cine-teatro Rossini dove è avvenuto l’incidente
L’interno del cine-teatro Rossini dove è avvenuto l’incidente

Civitanova, 17 novembre 2019Si fa male all’interno del cine-teatro Rossini, cita per danni l’amministrazione comunale e la causa dopo sette anni finisce addirittura in Cassazione. La vicenda processuale comincia nel 2012.

Sono nel frattempo già state emesse due sentenze, quella di primo grado e l’appello, e adesso la signora L. B., che ha chiesto un risarcimento danni di 93mila euro, dopo i due pronunciamenti negativi per lei da parte del tribunale ha deciso di andare avanti e porterà il caso fino alla Suprema Corte.

Tutto inizia esattamente il 19 gennaio del 2011. Vittima di un incidente all’interno della sala del cine-teatro Rossini una donna che per le conseguenze fisiche subite cita il Comune e l’Azienda cultura e spettacolo Rossini chiedendo un maxi risarcimento di 93.127 euro. Le udienze cominciano nel 2012 e nel giugno del 2014 arriva la sentenza di primo grado, con il giudice che rigetta la richiesta di risarcimento e la condanna a pagare le spese processuali.

La donna insiste e decide di continuare la battaglia legale: propone quindi appello. Passano quattro anni e nell’agosto del 2019 arriva la sentenza in secondo grado. Anche in questo caso però, il verdetto è negativo e conferma in toto la sentenza precedente, concludendosi con l’addebito delle spese sia in favore del Comune che dell’azienda del Rossini.

Ma la signora è decisa a non fermarsi: vuole proseguire il cammino processuale sperando in sentenza positiva. In questi giorni ha deciso di ricorrere addirittura in Cassazione per vedersi riconoscere le sue ragioni.

La giunta ha deliberato di costituirsi in giudizio per resistere alla pretesa del risarcimento e verrà assistita da un legale nominato dalla compagnia di assicurazione con cui il Comune ha stipulato la polizza per la copertura dei danni nei confronti di terzi.

Recentemente palazzo Sforza è stato citato in tribunale anche per le conseguenza di un’altra caduta subita dalla signora B. E. che chiede il risarcimento danni per 8.367 euro in seguito alla caduta sul marciapiede di via Doria, provocata da una buca non segnalata. La prima udienza è stata fissata per l’8 gennaio del 2020 al tribunale di Macerata.