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10 apr 2022

Cardiologia: il primario Aquilanti rinuncia

Corsi: "Siamo dispiaciuti, avrà trovato una situazione più complessa di quella immaginata". Micucci contro Ciarapica e Acquaroli

10 apr 2022
lorena cellini
Cronaca
Il cardiologo Luigi Aquilanti
Il cardiologo Luigi Aquilanti
Il cardiologo Luigi Aquilanti
Il cardiologo Luigi Aquilanti
Il cardiologo Luigi Aquilanti
Il cardiologo Luigi Aquilanti

di Lorena Cellini

Ospedale di Civitanova, se ne va il primario di Cardiologia. Luigi Aquilanti lascia a ridosso della scadenza del periodo di prova. Francesco Micucci (Pd) lancia allarme in chiave depotenziamento dell’ospedale. Parla di "fuga del neo primario che, arrivato da pochi mesi, decide di rinunciare all’incarico. Non si conoscono le motivazioni ufficiali, ma si intuisce una frustrazione data dalla situazione ospedaliera civitanovese". Si chiede se nella decisione abbia influito "l’operatività a scartamento ridotto dell’Utic che, dopo l’emergenza Covid, ha funzionato sempre meno, con casi dirottati verso Macerata. E questo sarebbe il potenziamento di cui si riempiono la bocca sindaco e consiglieri regionali? E che fine hanno fatto i milioni per il completamento dell’ospedale?".

"Siamo dispiaciuti - commenta il direttore di Area vasta, Daniela Corsi - probabilmente ha trovato una situazione più complessa di quella che aveva valutato". Il reparto è, in effetti, sotto organico, mancano tre cardiologi. Il posto di Aquilanti verrà temporaneamente coperto dal dottor Umberto Berrettini, secondo in graduatoria della selezione. Ma sulla rinuncia di Aquilanti Micucci, attacca il centrodestra regionale: "Con Acquaroli ha millantato per anni che la sinistra voleva chiudere l’ospedale di Civitanova. Ciarapica e Borroni hanno messo in giro notizie su reparti in smobilitazione o primari non sostituiti, sempre smentite da atti concreti: pensionamenti tutti coperti, attrezzature rinnovate, reparti ristrutturati. Ora che sono al governo regionale e comunale, assistiamo alla destrutturazione dei reparti, il pronto soccorso è perennemente sotto organico, pneumologia ridotta all’osso con visite specialistiche ai minimi termini, il Cup per alcune visite non prende neanche le prenotazioni o rimanda addirittura al 2024!".

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