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22 apr 2022

Cascella, una vita per i disabili e i poveri "Lascia un grande vuoto"

"Michele Cascella? Una persona straordinaria che prima pensava agli altri e poi a sé". Lo definisce così Piero Napoleoni, suo amico e collaboratore nell’Associazione Matteo, di cui Michele era anima e vice presidente. E’ venuto a mancare improvvisamente la notte scorsa, a 62 anni, e lascia un vuoto enorme non solo nel mondo dei diversamente abili, ma in quanti lo conoscevano. Era un combattente generoso, ma le sue battaglie le conduceva sempre con garbo e tanta dignità. Michele Cascella credeva nella sensibilità della gente e nelle istituzioni, e lottava perché alla disabilità venissero riservate attenzioni non riducibili solo all’abbattimento delle barriere architettoniche ma da estendere al dialogo e all’ ascolto. "Con le disabilità non si scherza - soleva dire - ma la solitudine è il male peggiore". Lui faceva parte di quella famiglia, ma il suo impegno spaziava anche altrove. Ultimamente aveva contribuito ad estendere gli interessi dell’ Associazione Matteo alle povertà in genere, promuoveva raccolte di beni e le distribuiva a chi ne aveva necessità. Né poteva mancare l’interesse per l’ Ucraina. Lo piangono i figli Elisabetta, Maria Chiara, Matteo con Barbara Patrizi, presidente dell’Associazione Matteo: a loro va la vicinanza di tutta la città. I funerali si terranno oggi alle 15,30 nella chiesa Maria Ausiliatrice.

Giuliano Forani

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