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20 mag 2022

Cerimonie annullate a Villa Buonaccorsi: "Pasticcio che si poteva evitare"

Il Pd all’attacco: amministratori comunali e regionali incapaci di giocare un ruolo da protagonisti in questa vicenda

20 mag 2022
I giardini e l’esterno della villa
I giardini e l’esterno della villa
I giardini e l’esterno della villa
I giardini e l’esterno della villa
I giardini e l’esterno della villa
I giardini e l’esterno della villa

"Le ultime vicende su Villa Buonaccorsi ci lasciano tanto dispiaciuti quanto rattristati, perché si sarebbe potuto evitare uno stallo di tale portata". Questo il commento del Pd di Potenza Picena riguardo al pasticcio di Villa Buonaccorsi, dove all’ultimo sono stati annullati una trentina di matrimoni, programmati tra la fine di maggio e l’estate, per via della chiusura dell’immobile imposta dal curatore fallimentare, Chiara Marchetto, circa una settimana fa. "L’acquisizione di Villa Buonaccorsi a patrimonio pubblico da parte del ministro Franceschini è stato un passaggio di valore storico per il territorio – commentano i Dem -. Il partito ha impegnato tutte le sue energie sensibilizzando e promuovendo iniziative: lo hanno fatto il circolo di Potenza Picena, il gruppo consiliare della Regione e il deputato Mario Morgoni. E a quel punto il testimone è passato agli amministratori, da quelli comunali a quelli regionali che erano chiamati a svolgere un ruolo concreto e incisivo". Ed è proprio qui che nascono le critiche del Pd. "Il 15 marzo, in commissione, abbiamo proposto all’amministrazione comunale di chiedere subito al Ministero l’affidamento al Comune della gestione temporanea della Villa – prosegue l’opposizione -. Eravamo mossi dalla preoccupazione sia per le manutenzioni ordinarie e degli spazi esterni, sia perché è fondamentale ripristinare velocemente la possibilità ai cittadini di poter usufruire di quegli spazi per le più svariate iniziative. La richiesta è stata inoltrata con oltre un mese di ritardo. Purtroppo, i fatti di questi giorni, dall’annullamento di eventi programmati alla fruizione pubblica della villa preclusa, e anche le sorti incerte della manutenzione del giardino, testimoniano come gli amministratori locali e regionali non siano in grado di giocare un ruolo da protagonisti in questa vicenda".

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