di Ennio Ercoli Clamorosa disattenzione nella principale segnaletica cittadina e scarso attaccamento ai colori municipali giallo-rossi. All’incrocio di via Pigafetta, a Fontespina, non risulta alcune segnale che indichi Civitanova Alta. Né sul lato sud, né in quello nord, che sfocia sulla SS 16 Adriatica (via Colombo). Invece, sarebbe proprio opportuno un...

di Ennio Ercoli

Clamorosa disattenzione nella principale segnaletica cittadina e scarso attaccamento ai colori municipali giallo-rossi. All’incrocio di via Pigafetta, a Fontespina, non risulta alcune segnale che indichi Civitanova Alta. Né sul lato sud, né in quello nord, che sfocia sulla SS 16 Adriatica (via Colombo). Invece, sarebbe proprio opportuno un cartello, sia per chi arriva da Ancona e dalla Riviera del Conero, sia per chi proviene da sud, sempre lungo l’Adriatica. Inoltre – trattandosi di ’centro storico medievale’ – andrebbe utilizzata una cartellonistica di color marrone, per dare importanza e visibilità al Comune storico, esistente da quasi due millenni. Si tenga presente, altresì, che via Pigafetta, proseguendo poi come Strada del Palazzaccio – arrivando al Pincio – è la più panoramica che esista. Sul crinale fa scoprire d’improvviso una veduta dello sky line da vera cartolina d’autore di Civitanova, bella in qualsiasi ora del giorno. Bisogna rimediare subito, tenuto conto che a Civitanova Alta vi sono le mura quattrocentesche con Porta Marina e Porta Zoppa, due scuole superiori (Itcg e Professionale Bonifazi), le più importanti chiese storiche (S. Francesco. S. Agostino, S. Paolo con organi di prestigio), la casa di Annibal Caro, il teatro Annibal Caro, la pinacoteca Moretti, l’Archivio storico comunale, l’Archivio storico della parrocchia San Paolo con i registri antichi, la casa dei famosi ballerini Cesare ed Enrico Cecchetti (via del Sole), il Museo del manifesto, la Casa natale del musicista Gilfredo Cattolica, la casa del poeta Aurelio Ciarrocchi e del figlio Arnoldo (pittore), il Museo Pepa delle tradizioni popolari, le ultime botteghe artigiane, l’Orto Botanico Corridoni, l’Archeo Club, i maggiori palazzi nobiliari con magnifici portali censiti da Stefano Papetti.