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5 giu 2022

"Con lo strapotere dei giudici si può finire nel tritacarne"

Referendum, Costamagna dopo anni di processi: "Volevano distruggere la mia reputazione"

5 giu 2022
giuliano forani
Cronaca
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione
Ivo Costamagna ha subito otto processi per 29 capi di imputazione

di Giuliano Forani

Mancano pochi giorni all’appuntamento con le urne, non è solo il rinnovo del consiglio comunale il motivo della chiamata al voto, ma anche un referendum sulla riforma della magistratura. Un tema che in città sembra oscurato dalla battaglia serrata cui stanno dando vita i cinque candidati sindaci e gli oltre 500 candidati al consiglio comunale.

Tutti ìnvocano da decenni la riforma, ma si teme che non si possa raggiungere il quorum: Ivo Costamagna, andrà alle urne? Il coinvolgimento dell’ex sindaco sul referendum è doveroso. Costamagna, infatti, ha vissuto sulla propria pelle la mala giustizia, subendo otto processi per 29 capi di imputazione che lo hanno costretto alla chiamata in tribunale per 23 volte: ne è uscito sempre indenne, ma la vicenda gli è costata, come si suol dire, un occhio della testa sul piano morale e materiale. Della sua storia personale, inoltre, ed è roba dei prossimi giorni, invitato dal Partito Radicale, parlerà il10 giugno a Milano, in un convegno nazionale.

Allora, Costamagna, andrà votare?

"Certo che vado, e invito tutti a farlo perché con questo sistema giudiziario e lo strapotere dei magistrati, tutti potrebbero finire nel tritacarne e subire le mie vicissitudini. Ringrazio il Carlino che mi dà la possibilità di lanciare l’appello, ma non ne faccio una storia solo personale. Io ne sono uscito sempre bene e per me è un capitolo chiuso, ma non è stato così per tanti altri, e cito per tutti il caso Tortora. E’ un sistema da cambiare profondamente e per questo il voto è determinante".

Sono cinque i temi del referendum sui quali gli elettori sono chiamati ad esprimersi, lei li ritiene tutti importanti?

"Sì, sono tutti importanti, ma se lei mi chiede un’opinione più specifica, le rispondo con estrema franchezza ponendo io una domanda: perché il giudice deve essere esente da provvedimenti sanzionatori anche dopo l’accertamento di errori clamorosi? Non si capisce, infatti, perché il detto ’chi sbaglia paga’ deve essere valido per tutti tranne che per un magistrato. La storia ci pone di fronte a tante storie tragiche, e bene che vada, come nel mio caso, si va incontro ad un’assoluzione a costo di spese enormi per difendere la propria innocenza. E allora, sottolineo, perché il magistrato che sbaglia è considerato al di fuori da ogni responsabilità e non è chiamato a risarcire?"

A lei sono costate molto queste vicende?

"Sul piano morale, mi son trovato di fronte a una violenta aggressione psicologica. Ho assistito impotente a un vero tentativo di distruggere la mia reputazione e quella della mia famiglia; i miei diritti politici sono stati sospesi; e per far fronte alle incalcolabili spese, mia madre ha dovuto vendere la casa paterna, in piazza XX Settembre. Non mi faccia aggiungere altro".

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