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1 apr 2022

Conestà: "De Vivo ha diritto di candidarsi come sindaco"

L’ex consigliere comunale: "Condannato per una vicenda personale, la politica non c’entra. Regolare il simbolo con S. Marone"

Livio De Vivo
Livio De Vivo
Livio De Vivo

L’annuncio della candidatura a sindaco di Livio De Vivo chiama in causa anche quella di un altro candidato, Vinicio Morgoni, al suo fianco nella conferenza stampa. Secondo Natalia Conestà, della lista ’Incroci’, la scelta fatta da De Vivo sancisce il diritto che in una democrazia "anche gli ultimi possono aspirare a diventare i primi". Quanto a Vinicio Morgoni, "affiancarlo nella presentazione significa solo che riconosce questo principio". La Conestà, che ha vissuto metà della sua vita tra gli ultimi del mondo, con le Nazioni Unite, si schiera apertamente a difesa di De Vivo, per il quale reclama la ’par condicio’ in tutto, lasciando poi alla città il diritto di scegliere o bocciare. "Ogni individuo - scrive - ha diritto di partecipare al governo del proprio paese. Seppur tra buffonate e sparate, De Vivo dice cose che molti pensano ma hanno paura di dire. Soprattutto, lui rivendica il diritto di esserci e di contare in una società che esclude, e questa è una ricchezza per una vera democrazia".

Lo stesso De Vivo interviene per ribadire che la condanna diventata definitiva ad un anno per simulazione di sequestro di persona "si riferisce una vicenda strettamente personale risalente a dieci anni fa, senza alcuna connotazione politica, e accaduta al di fuori dell’esercizio della mia funzione di consigliere comunale, carica che rivestivo all’epoca con orgoglio. Voglio precisare, inoltre, che il San Marone che si vede nel simbolo della mia lista non è il patrono di Civitanova, ma un omonimo monaco siriano che il mio amico Dimitri Papiri ha voluto disegnare appositamente per me".

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