Il covid hospital di Civitanova Marche (foto De Marco)
Il covid hospital di Civitanova Marche (foto De Marco)

Civitanova Marche, 17 novembre 2020 - Da ieri sera è aperto il quarto modulo alla Fiera Covid di Civitanova. La decisione è stata attuata per alleggerire la situazione al pronto soccorso di Macerata, ingolfato dai pazienti positivi al coronavirus. Il fatto che due pazienti da Civitanova siano stati estubati ha consentito poi di liberare posti per altri ricoveri. "È un’impresa difficile – dice il direttore sanitario dell’Area vasta 3 Carlo De Falco –, ma c’è il massimo impegno. Voglio ringraziare il personale per la dedizione che sta dimostrando".

Ma l’apertura del modulo ulteriore allarma la Cgil, perché avviene con il personale da San Severino. "Esprimiamo forte preoccupazione – scrivono il segretario generale della Fp Cgil John Palmieri e la coordinatrice delle Rsu Av3 Sonia Prosperi – per l’ulteriore depotenziamento degli ospedali della zona montana. Siamo venuti a conoscenza che chiuderanno il reparto di lungodegenza di San Severino per reperire il personale per il Covid Center di Civitanova, 6 infermieri e 6 oss. Domenica è pervenuta una disposizione di servizio al responsabile del reparto medicina di San Severino, nella quale si invitava a dimettere/trasferire i 32 pazienti ricoverati per arrivare a un massimo di 20. Il personale interessato al trasferimento è stato avvisato in tarda mattinata di ieri, con un preavviso esiguo gli è stato comunicato di presentarsi alle 16 al Covid Center per la formazione, alcuni faranno il turno di notte. Non sono più accettabili le modalità con cui vengono prese queste decisioni, che mettono a repentaglio la sicurezza di malati e operatori. Vengono lasciati aperti gli ospedali, ma a quale prezzo?". La Cgil rileva che la Fiera è una struttura dell’Asur Marche, dunque anche le altre aree vaste dovrebbero farsi carico di fornire il personale.

Anche il sindaco di Montelupone Rolando Pecora si fa portavoce di una situazione allarmante. "Un concittadino – racconta – era stato portato d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso di Civitanova, ma ha dovuto aspettare parecchio perché non c’erano prese di ossigeno libere. Non è tranquillizzante sapere che questa è la situazione". Il sindaco, con un post su Facebook, ha reso anche noto un episodio. "Nella notte tra sabato e domenica alcuni giovani circolavano per il paese; alcuni sono penetrati nella tenda della Protezione civile allestita per i tamponi. Sono atteggiamenti intollerabili che verranno perseguiti". Grazie alle telecamere è stato possibile individuare i ragazzi, che oggi incontreranno il sindaco.

Da Cgil, Cisl e Uil arriva infine una ulteriore segnalazione. "Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – scrivono le segreterie regionali – nelle Marche il 37 per cento dei posti letto di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, ben oltre la soglia critica di saturazione (30 per cento) e superiore alla media nazionale (34 per cento). Ma preoccupa soprattutto il quadro dei ricoveri in altri reparti dove i posti letto occupati da pazienti Covid nelle Marche raggiungono il 58 per cento, superando la soglia di saturazione (40 per cento) e la media nazionale (50 per cento). Un quadro che rischia di penalizzare i malati non Covid, ai quali viene negata o rimandata una risposta ai propri bisogni".