Civitanova, furto in ferramenta (Foto di repertorio Torres)
Civitanova, furto in ferramenta (Foto di repertorio Torres)

Civitanova Marche (Macerata), 2 dicembre 2018 - Rubano in una ferramenta, uno dei due ladri riesce a scappare, mentre l’altro – tunisino e clandestino – viene arrestato dalla polizia e gli cade un trapano da sotto la felpa mentre viene ammanettato. Il complice se la svigna, ma molla lungo la strada un avvitatore. Era questo il bottino – il valore complessivo è di 100 euro – che avrebbero realizzato, se in commissariato non fosse arrivata una segnalazione da residenti, che indicavano due tipi sospetti aggirarsi in via Ariosto.

Quando la pattuglia si porta in zona, li intercetta in via Alighieri. Stanno entrando nella ferramenta Femar. Gli agenti scelgono di restare all’esterno, decisi a bloccarli all’uscita. Dopo un po’ il duo infatti compare e uno, già che c’era, si infila in una Fiat Multipla lasciata aperta e parcheggiata davanti al negozio e si mette a rovistare, casomai ci fosse altra roba da arraffare. La polizia a quel punto prova a fermarli. Alla vista degli agenti, uno si dà alla fuga verso via Verga, scavalca la recinzione di un parcheggio e fa perdere le tracce verso la ferrovia, ma prima molla la refurtiva per strada.

L’altro resta in trappola e mentre i poliziotti lo ammanettano, prova a liberarsi di un trapano, che fa cadere maldestramente a terra per tentare di sostenere di non averlo preso. Il fatto si è verificato nel primo pomeriggio di venerdì. Ieri, l’udienza di convalida dell’arresto. Youness Akouch, 28 anni, tunisino, in Italia dal 2011, clandestino e più volte espulso, con precedenti penali, resterà in carcere fino al 15 dicembre, data in cui sarà celebrato il processo. Il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto e poi ottenuto dal giudice, Francesca Preziosi, le misure cautelari, e quindi il tunisino – difeso dal legale Marco Melappioni – resterà, ancora, dentro.