Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Ruba allo chalet, i titolari: "Perdonato"

Malatini: non va considerato ladro, ma persona in stato di necessità

di GIULIANO FORANI
Ultimo aggiornamento il 28 agosto 2018 alle 07:10
Lo chalet 'I due Re'

Civitanova, 28 agosto 2018 - Da una settimana, nel magazzino del loro chalet avvenivano ammanchi: pane, latte, frutta, olio, e così via. I titolari ne prendevano atto, si chiedevano chi potesse essere e tutto finiva lì. Ieri hanno scoperto il ladro. O meglio, l’autore di quegli ammanchi che loro non chiamano ladro ma «persona in stato di necessità». Lo perdonano, gli lasciano tenere quello che di notte aveva prelevato, non lo denunciano né vogliono che, per questo, l’autore dei fatti li vada a ringraziare.

Succede al lungomare sud, nello chalet-ristorante «I due Re» di Michela Malatini e il marito Andrea Savoretti. Ieri non erano al lavoro al ristorante, ma a Roma. Raggiunti telefonicamente, si scherniscono. È Malatini a parlare. «Ma per una stupidaggine del genere tutta questa attenzione?» Appare stupita. Non è una stupidaggine. In momenti di grandi respingimenti e di rabbia per una violenza che monta senza confini, in tempi in cui nessuna famiglia o quasi a Civitanova è stata risparmiata da furti, rapine o raggiri, imbattersi in persone che vengono a sapere dai carabinieri di un episodio da ascrivere nel registro di un crimine anche se di scarso conto, perdonano tutto e lasciano all’autore melone, bottiglia d’olio e altri alimentari, imbattersi in queste persone è merce rara. «Va bene – ribatte Malatini –, ma quel poveruomo ha agito per necessità, questo mi hanno detto i carabinieri. E allora che dobbiamo fare, denunciarlo? Non ci pensiamo neanche. Si leggono tanti casi di episodi di violenza fini a se stessi, di vandalismi, di giovinastri che pensano a devastare solo per il gusto di farlo, quello che è successo la notte scorsa è poco più di niente e non merita tanta attenzione. Riteniamo che bisogna fare sempre la tara su tutto, discriminare chi e perché si comporta così, e poi decidere».

Malatini e Savoretti, quindi, hanno deciso: soprassedere e perdonare. Il protagonista del caso è un civitanovese, ha 53 anni e non naviga nell’oro ma in un mare di guai. Lui stesso ha confessato ai carabinieri di essere l’autore di altri «prelievi» illeciti avvenuti nello stesso chalet. «Piuttosto una cosa vorremmo che fosse messa in evidenza – aggiunge Malatini – e cioè che i carabinieri hanno scoperto in brevissimo tempo, nel loro giro di perlustrazione e controllo, l’autore. Li ringraziamo di cuore, vuol dire che il controllo del territorio, compito non facile, sono capaci di farlo con serietà e capacità professionale». 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.