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7 giu 2022

I pescatori temporeggiano ancora E il ritorno in mare resta in bilico

7 giu 2022
mario pacetti
Cronaca
Caldaroni è il leader della protesta
Caldaroni è il leader della protesta
Caldaroni è il leader della protesta
Caldaroni è il leader della protesta
Caldaroni è il leader della protesta
Caldaroni è il leader della protesta

di Mario Pacetti

Sembrava che quella odierna dovesse essere al cento per cento la giornata della ripartenza dei pescherecci civitanovesi, dopo quindici giorni di ininterrotta serrata. E invece, ancora in serata, non si sapeva se i nostri pescherecci avrebbero mollato gli ormeggi. Il nodo è sempre lo stesso: fintantoché altre marinerie perseverano nella protesta (ieri, nessuno ha lavorato nel mare Adriatico da Giulianova in giù), tanti nostri armatori non se la sentono di abbandonare la lotta e di tradire Francesco Caldaroni che, nella sua veste di ispiratore e "conducator" di tutte le manifestazioni nazionali dal 2008 in qua, barricate comprese, vedrebbe la sua immagine sbiadirsi, nel caso in cui Civitanova si sfilasse anzitempo dalla pugna. Per la serata di ieri era preannunciato l’arrivo in città di un numero imprecisato di armatori abruzzesi, molisani e pugliesi. Il motivo: confrontarsi con i colleghi marchigiani e, ove necessario, persuadere a restare in casa chi fosse stato viceversa propenso a tornare in mare. Tutti i soci della cooperativa "Piccola pesca", di cui Caldaroni è il leader, sono compatti al fianco del capo. Posizioni più articolate nell’altra cooperativa, "Casa del pescatore", maggioritaria in città. Pure lì Caldaroni vanta amicizie solide, ma c’era chi incalzava per una rapida ripresa del lavoro. "Alcuni colleghi – ha detto l’assessore alla pesca – hanno i loro motivi per puntare al ritorno in mare. Qualcuno ha familiari e parenti impegnati nella commercializzazione del pesce e dunque è più determinato degli altri. Ma anche loro devono capire che non è questo il momento di smarcarsi lasciando scoperto chi sta continuando a lottare per il futuro della nostra categoria. A che serve questa fretta di rimettersi in moto con un regime del prezzo del gasolio che ci costringerà a fermarci di nuovo nel giro di qualche giorno?" Quanto agli altri armatori marchigiani, ieri quelli delle flotte di Fano, Ancona e San Benedetto sono usciti in mare, anche se qualcuno avrebbe preferito rinunciarvi. Soltanto qualche sangiorgese, in feeling con Civitanova, ha preferito restare a casa per una solidarietà.

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