di Enrico Panichelli I commercianti di Civitanova hanno aderito in massa ad una delle recenti suggestioni commerciali più gettonate, ovvero il Black Friday. I clienti si sono gettati a caccia di offerte prenatalizie, ma non tutti i negozianti la pensano allo stesso modo. Alcuni ritengono non sia tutto rose e fiori, come Alessandro Canestrari di Acs Calzature Italiane: "Non sono favorevole al Black Friday. Ci costringe a vendere modelli nuovi in saldo e la tendenza si sta allungando sempre di più. Prima era solo un giorno, ora il periodo si è esteso a settimane. Arriviamo da un periodo poco brillante, i clienti hanno atteso questi giorni per dei regali di Natale anticipati. Tuttavia, il trend in generale è...

di Enrico Panichelli

I commercianti di Civitanova hanno aderito in massa ad una delle recenti suggestioni commerciali più gettonate, ovvero il Black Friday. I clienti si sono gettati a caccia di offerte prenatalizie, ma non tutti i negozianti la pensano allo stesso modo. Alcuni ritengono non sia tutto rose e fiori, come Alessandro Canestrari di Acs Calzature Italiane: "Non sono favorevole al Black Friday. Ci costringe a vendere modelli nuovi in saldo e la tendenza si sta allungando sempre di più. Prima era solo un giorno, ora il periodo si è esteso a settimane. Arriviamo da un periodo poco brillante, i clienti hanno atteso questi giorni per dei regali di Natale anticipati. Tuttavia, il trend in generale è comunque positivo e rispetto all’anno scorso è indubbio che stiamo andando meglio". Di un’opinione molto simile anche Elia Ferranti del negozio di calzature Fessura: "Ci siamo trasferiti ad aprile dal Castagno di Casette d’Ete, Civitanova ha un bacino d’utenza che, nei dintorni, è il massimo per il nostro settore. C’è molta attenzione alle novità e alle tendenze, il Black Friday è un’arma a doppio taglio. Aumentano i numeri, che diventano importanti ma al contempo invalidano il resto della stagione invernale, riducendola a lassi di tempo molto brevi. È un vero e proprio spartiacque e se non ti adatti resti fuori dai giochi". Tuttavia, esiste anche un fronte coeso di chi pensa sia solamente un’opportunità: "Questa è ormai una realtà in Italia da dieci anni, un’occasione per migliorare le cifre in un mese, come novembre, dove si lavora poco in prossimità del Natale – afferma Tracy Esposito di LeVip Milano -. Serve ad agevolare il cliente, per questo abbiamo scelto di estendere ad un Black Week. In qualsiasi caso, le vendite sono aumentate sia prima che dopo di questo periodo". L’entusiasmo è condiviso anche da Leticia Riso del negozio di abbigliamento Scuro: "Novembre è un periodo lento commercialmente, il Black Friday ci permette di partire bene in anticipo. Questo ha portato ad un miglioramento della situazione e le vendite sono aumentate. È un aiuto sia per i commercianti che per i clienti, alla fine si tratta di aggiungere una possibilità". Anche Casa Stacchiotti di Loris Stacchiotti si trova bene con questa opportunità commerciale: "Sono diversi anni che proponiamo il Black Friday. Prima era solo un giorno, ora siamo arrivati ad una soluzione settimanale. Siamo un punto vendita gettonato nella zona e questo è un periodo importante per il tipo di prodotto che gestiamo. I nostri clienti si sono informati sulle promozioni prima che iniziassero, ma la promozione non ha portato ad una diminuzione delle vendite nelle settimane precedenti. Basta essere flessibili e proporre lo sconto senza essere vincolati. Rispetto all’anno scorso, nel quale venivamo assaltati a seconda delle chiusure, quest’anno invece possiamo definirlo quasi regolare". La libreria Ubik ha approfittato anche per rimarcare la buona salute del mercato del libro: "Da noi sta funzionando, abbiamo iniziato il 24 novembre. Ovviamente è una scontistica appetibile, anche se abbiamo promozioni durante tutto l’anno. In ogni caso, non sta portando ad acquistare meno i libri a prezzo intero, anzi, quest’ultimi sono spesso abbinati ad altri in offerta. – questa l’impressione di Helvia Giardini e Mara Santinelli -. Ci siamo accorte che questa pandemia ha fatto sì che la popolazione tornasse a leggere, riscoprendo il piacere di questo magnifico e formativo hobby. La crescita del settore non è solo su scala nazionale, la percepiamo anche noi ed i numeri a livello locale sono più che lusinghieri".