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7 apr 2022

"Insulti e dispetti alla vicina di casa" Dovrà fare un corso di rieducazione

L’avvocato Tiziano Luzi
L’avvocato Tiziano Luzi
L’avvocato Tiziano Luzi

Insulti, danneggiamenti, musica a tutto volume e carta igienica imbrattata di feci. Una convivenza difficile tra due portorecanatesi, residenti nello stesso condominio. Per quella serie di dispetti molesti, accusato di stalking, ieri lui ha patteggiato otto mesi di pena e ora dovrà fare un corso di rieducazione. I fatti sarebbero avvenuti dall’agosto 2019 fino a tutto il 2020. Secondo l’accusa, Massimo Ruggiero, 58enne originario di Milano, avrebbe messo in atto una fila di comportamenti. A settembre del 2019 aveva lasciato sul parabrezza dell’auto della vicina un biglietto con la scritta "cafona ignorante". Poi a ottobre le aveva danneggiato la cassetta della posta, e le aveva scritto un insulto sopra al nome sul citofono. A dicembre le avrebbe messo la carta igienica nella cassetta. A marzo e aprile del 2020, giorno e notte aveva fatto rumore sbattendo sui muri, pesando i piedi, sentendo a tutto volume radio, tv e commentando ad alta voce ciò che stava ascoltando. Ad aprile aveva iniziato ad aprire sempre la finestra lungo le scale vicina all’appartamento della donna, fino a quando l’8 maggio aveva smontato e portato via l’infisso. Il 6 maggio aveva lasciato un biglietto minatorio sul parabrezza. Il 25 maggio aveva messo nella cassetta della posta carta igienica sporca, forse di feci, poi sulla finestra aveva lasciato un altro messaggio offensivo e da casa si era affacciato per insultarla. Infine si era presentato alla sua porta, aveva suonato il campanello urlando insulti e minacce, preso a calci il portone e poi sradicato la cassetta postale. Il giorno dopo, la donna si era trovata l’auto rigata da uno strumento acuminato e ancora la carta igienica, stavolta sulla maniglia della porta di casa. Ieri mattina, in tribunale, per lui si è tenuta l’udienza preliminare. L’avvocato difensore Tiziano Luzi ha chiesto di patteggiare la pena, concordata con il procuratore Claudio Rastrelli a otto mesi con la sospensione condizionale. Il giudice Claudio Bonifazi ha imposto anche un corso di rieducazione all’imputato, per superare l’aggressività. La donna era parte civile con l’avvocato Anna Maria Ragaini. Paola Pagnanelli

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