Civitanova (Macerata), 29 agosto 2018 – I finanzieri della Compagnia di Civitanova, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato una società che gestisce un ristorante e uno stabilimento balneare, sul lungomare Piermanni, che impiegava otto lavoratori completamente in nero.

Al momento dell’intervento tutti e otto i lavoratori erano intenti a svolgere le mansioni all’interno del ristorante: camerieri, baristi e lavapiatti di età compresa tra 20 e 30 anni, di cui sei italiani, un albanese e un pakistano. Sei ragazzi e due ragazze.

Dai primi riscontri eseguiti dai finanzieri è subito emerso che 8 dei 35 lavoratori presenti erano sprovvisti del contratto di assunzione e della preventiva comunicazione agli enti preposti.

Per le situazioni di «lavoro nero» rilevate sono state avviate, da parte dei militari delle Fiamme Gialle, le procedure per l’irrogazione della maxi sanzione prevista dalla normativa, che va da un minimo di 1.500 a un massimo di 9.000 euro per ciascuna posizione irregolare.

Nei confronti della società che gestisce il ristorante e lo stabilimento balneare dovrà inoltre essere valutata l’applicazione della sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio, in quanto il personale accertato in nero supera del 20% il personale impiegato al lavoro al momento dell’accesso.