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26 mag 2022

Morto in moto a 22 anni L’automobilista patteggia

Nello schianto aveva perso la vita Michele Scaramucci di Morrovalle. Un anno e mezzo all’83enne alla guida accusato di omicidio stradale

26 mag 2022
paola pagnanelli
Cronaca
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020
Michele Scaramucci era un grande appassionato di motori. È morto in sella alla sua moto, l’incidente risale al 9 settembre 2020

di Paola Pagnanelli

Per la morte del 22enne Michele Scaramucci, un 83enne ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione. Il fatto tragico era avvenuto il 9 settembre del 2020 a Montecosaro Scalo. In sella alla sua moto Honda, quel pomeriggio, Scaramucci, residente a Morrovalle, stava percorrendo via Don Bosco quando all’improvviso si era trovato davanti un’Opel Agila che proveniva dal senso di marcia opposto. Il conducente dell’auto, Florindo Stoppo, si era messo in mezzo alla carreggiata per svoltare a sinistra, in via dell’Artigianato. Il motociclista aveva frenato, ma purtroppo non era riuscito a evitare l’impatto e dopo aver urtato contro l’Agila era stato sbalzato a qualche metro di distanza. Lo scontro aveva causato a Scaramucci un brutto trauma al torace e numerose fratture, che lo avevano ucciso praticamente sul colpo. L’anziano automobilista e la moglie, che era seduta al suo fianco, riportarono lievi lesioni e furono portati al pronto soccorso per accertamenti. Dai rilievi, si sarebbe appurato che la moto aveva frenato venti metri prima dell’impatto, e che l’Agila aveva camminato per un tratto di strada contromano, avviando la svolta a sinistra senza lasciare la precedenza alla moto che arrivava dalla direzione opposta. Da qui per il pensionato l’accusa di omicidio stradale. Ieri mattina, in tribunale a Macerata, il fatto è finito all’esame del giudice Giovanni Manzoni, in udienza preliminare. L’avvocato difensore Gabriele Cofanelli ha chiesto di patteggiare la pena, concordata con il pubblico ministero Claudio Rastrelli a un anno e mezzo di reclusione. All’anziano intanto è stata revocata la patente. L’assicurazione ha già risarcito la famiglia del ragazzo, che era molto conosciuto e ben voluto da tutti. Michele Scaramucci, grande appassionato di motori, lavorava con la ditta di trasporti dei genitori, occupandosi dell’officina, e ne aveva anche aperta una a suo nome nello stesso settore. Alla sua morte, i genitori avevano subito dato il consenso all’espianto delle cornee, riuscendo a trovare la forza di compiere un gesto di generosità e altruismo anche in un momento così straziante.

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