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13 apr 2022

"No in spiaggia al campo da padel permanente"

‘Civitasvolta’ contesta la modifica del regolamento "Petizione per evitare di diventare come Ostia"

13 apr 2022
francesco rossetti
Cronaca
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti
Tiziana Streppa (a sinistra) e Lia Marchetti

di Francesco Rossetti

"Civitanova non diventi come Ostia". E’ il grido d’allarme lanciato dall’associazione di volontariato ‘Civitasvolta’ che, ieri nei locali della ‘Biblioexpress’, ha contestato la delibera con cui la giunta ha approvato la modifica all’art.20 del Piano di spiaggia. Il prossimo passo annunciato sarà una raccolta di firme per dire no alla realizzazione del campo da padel che sorgerà sul lungomare sud, a pochi metri dai locali gestiti dalla stessa ‘Civitasvolta’. Il precedente regolamento consentiva l’installazione delle pedane fino a una superficie massima di 50 mq, da rimuovere entro il 30 settembre dello stesso anno. Ora, con la variazione al Piano di spiaggia, la superficie disponibile passa a 400 mq e c’è la possibilità di occupare l’arenile dodici mesi su dodici. "Il nostro è un appello alla cittadinanza e ai candidati sindaci – afferma Tiziana Strappa -: è giusto che su questa spiaggia sorgeranno 400 mq di campo da padel con tanto di spogliatoi? Vi sta bene che sia stata realizzata una variante per far sì che la spiaggia venga edificata? Perciò abbiamo organizzato una raccolta di firme per capire cosa ne pensano i civitanovesi e stiamo valutando altre azioni. Vorrei ricordare che qui mancano i servizi essenziali, come i bagni pubblici. Il nostro timore è che Civitanova diventi come Ostia, dove l’accesso all’arenile è negato. Non siamo contrari allo sport, anzi, ma in città ci sono tante periferie dove si potrebbe aumentare questo tipo di offerta, anche salvando i ragazzi dalle dipendenze: perché penalizzare il mare?". La battaglia di ‘Civitasvolta’ potrà allargarsi anche ad altri fronti: "Intanto vogliamo comprendere il parere dei cittadini – dice Lia Marchetti -, se in molti condivideranno il nostro pensiero allora attiveremo anche un crowdfunding (raccolta fondi, ndr) e valuteremo l’eventuale ricorso al Tar".

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