Un momento dell’incontro tra Pd e Movimento 5 Stelle
Un momento dell’incontro tra Pd e Movimento 5 Stelle
di Lorena Cellini Doveva essere, l’incontro tra centro sinistra e civici organizzato venerdì sera dal Pd alla Cinciallegra, un’occasione per fare il bilancio dei quattro anni (e stroncare) il governo Ciarapica, ma oltre alle valutazioni politiche e amministrative si è delineato nell’opposizione il cantiere per la costruzione delle alleanze con cui andare alle elezioni cittadine nel 2022. La serata ha consolidato il dialogo già avviato da tempo tra Pd e M5S, con aperture confermate dal Dem...

di Lorena Cellini

Doveva essere, l’incontro tra centro sinistra e civici organizzato venerdì sera dal Pd alla Cinciallegra, un’occasione per fare il bilancio dei quattro anni (e stroncare) il governo Ciarapica, ma oltre alle valutazioni politiche e amministrative si è delineato nell’opposizione il cantiere per la costruzione delle alleanze con cui andare alle elezioni cittadine nel 2022.

La serata ha consolidato il dialogo già avviato da tempo tra Pd e M5S, con aperture confermate dal Dem Giulio Silenzi e dal grillino Stefano Mei, e ha prefigurato uno scenario inclusivo anche delle liste civiche che hanno come referenti Tommaso Corvatta (Futuro in Comune), Piero Gismondi (La Nuova Città) e Roberto Mancini (Dipende da noi). Tutti consapevoli "che sarebbe un errore andare divisi" e della necessità "di un rapporto più diretto con i cittadini passando anche attraverso un migliore uso dei social".

Obiettivo dichiarato, costruire una alleanza più ampia possibile alla ricerca di una unità che da venerdì sera non appare impossibile. Senza ancora un candidato però.

La ricerca si orienta verso una figura esterna ai partiti, capace di rappresentare un valore aggiunto, in grado di unire il centrosinistra e il mondo moderato, oltre quindi i nomi che girano: Francesco Micucci (Pd), l’altra sera moderatore del dibattito, e del medico Luigi Fasanella. Mei, Silenzi e Corvatta hanno tutti invocato "l’importanza dell’unità". Silenzi ha chiesto "un cambio di passo di mentalità e politico" nell’ottica di una ampia alleanza "perché – ha ricordato – il risultato delle elezioni regionali vede il centrosinistra sotto di tremila voti".

Mei ha confermato il feeling con i Dem, anche sull’onda delle alleanze che si sono formate nella tornata amministrativa che vede molte città al voto oggi.

"Nel movimento 5 Stelle – osserva – stiamo decidendo che cosa vogliamo fare da grandi. Andare da soli o allearci, ma trovo abbastanza naturale guardare verso il centrosinistra, posto che nell’altro schieramento sembra tutto già deciso per il Ciarapica bis e sul suo modo di amministrare la nostra critica è totale. Il candidato sindaco? Non ne abbiamo ancora parlato, ma dovrà essere espressione della colazione quindi cercato fuori dai paletti dei partiti. In ogni caso, se faremo alleanze, i nostri compagni di viaggio dovranno avere i nostri stessi principi".

Durante l’incontro, sui temi del sociale, su porto Dubai, sulla mancata realizzazione della rotatoria della superstrada le critiche più feroci a Ciarapica.