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11 mag 2022

"Questa città deve cambiare passo"

Vinicio Morgoni, candidato civico: priorità a sociale e protezione del porto, periferie da recuperare

lorena cellini
Cronaca
Vinicio Morgoni, candidato civico in corsa alle elezioni amministrative del 12 giugno: sarà appoggiato da diverse liste
Vinicio Morgoni, candidato civico in corsa alle elezioni amministrative del 12 giugno: sarà appoggiato da diverse liste
Vinicio Morgoni, candidato civico in corsa alle elezioni amministrative del 12 giugno: sarà appoggiato da diverse liste

di Lorena Cellini

Vinicio Morgoni, lei è partito prima di tutti ed è sul campo da un anno. A che punto sono programma e coalizione?

"Mi appoggiano tre liste, ma stiamo lavorando su altre tre e una di questa punterà sulla legalità. Il programma lo stiamo illustrando ai cittadini e ci sono molti progetti di sviluppo della città con un’attenzione anche al sociale". Lei esprime sempre una grande fiducia nella sua performance. Ha detto: se vincerò, voglio con me i migliori del centrodestra e del centrosinistra. I nomi?

"Civitanova viene da dieci o quindici anni nel corso dei quali gli schieramenti si sono alternati, ma la città non è cresciuta come avrebbe dovuto. È attrattiva, ma la gente arriva in maniera autonoma e poi trova una viabilità assurda. Mi chiedo che fine hanno fatto i progetti del sottopasso di via Carducci e della ex Cecchetti. Dove sono i soldi per le opere?" Sì, ma i migliori del centrodestra e del centrosinistra chi sono?

"Se vinco, chiamerò i partiti e le liste civiche e chiederò una rosa di nomi e da lì cominciamo a costruire un programma di lavoro". Ma quindi si affiderebbe a chi ha governato in questi quindici anni per lei fallimentari?

"No, perché i migliori non dovranno poi essere compromessi con le vecchie amministrazioni. C’è il bisogno di gente nuova in questa città, che ne veda pure le potenzialità e, per esempio, non lascia nell’abbandono una palazzina liberty di Civitanova Alta". Se non va al ballottaggio con chi si schiererà?

"Con le mie liste decideremo chi appoggiare. Ci proporremo come elemento di governo e non di opposizione. Una cosa è chiara: Civitanova ha bisogno di un cambio di passo e soprattutto di progetti innovativi, sul ciclo dei rifiuti, sulla politica energetica". La prima cosa da fare se fosse eletto sindaco di Civitanova?

"La diga foranea a protezione del porto. La messa in sicurezza è prioritaria per gli operatori. E poi gli investimenti sul sociale, perché c’è una parte della città che ha bisogno di servizi, aiuti". Ha detto che una sua lista punta sulla legalità. Che idea si è fatto del fuorionda del sindaco Ciarapica?

"Mi pongo interrogativi quando qualcosa esce a distanza di tempo. E non è il nostro modo di fare. Però da chi sta in amministrazione comunale si deve pretendere un comportamento etico". Anche lei ha fatto il giro dei quartieri. Che impressione ne ha ricavato?

"Ci sono due Civitanova, il centro e la periferia. In alcune zone del quartiere Maranello non hanno ancora luce e fogne. A Fontanelle sono soffocati dalle automobili e bisognerebbe anche realizzare la viabilità parallela". Con quali soldi?

"Si trovano. Magari meno contributi al Motor Show e più investimenti nelle opere pubbliche". Perché votarla?

"Perché sono capace di dialogare con tutti dando il giusto spazio a ognuno nel rispetto delle regole, e perché ho delle proposte qualificanti, anche per il turismo e poi il commercio, legate allo sviluppo di un comparto moda".

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