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Civitanova, scaldano il peperoncino. Famiglia intossicata

Malori nel bed and breakfast, arrivano i carabinieri

di GIULIANO FORANI
Ultimo aggiornamento il 2 settembre 2018 alle 07:24
Carabinieri

Civitanova, 2 settembre 2018 - Un banale peperoncino messo a scaldare in un pentolino nell’intento di farne un infuso, ha messo ieri mattina scompiglio in una famiglia che a Civitanova Alta occupava stanze con cucina in un bed and breakfast. È successo verso le 10.30, quando l’acqua era entrata quasi in ebollizione dentro il forno microonde. Tutti i componenti della famiglia hanno cominciato ad avvertire un malessere diffuso: bruciore agli occhi e alla gola, lacrimazioni, sensazioni strane e via dicendo, ignorando le cause di quanto stava succedendo.

Della cosa sono stati avvertiti i carabinieri ed è intervenuto anche il 118 per le cure del caso. Lì per lì si è pensato a una perdita del gas o a qualche altra diavoleria nascosta: sono stati controllati tutti i siti della struttura, ma nulla che potesse fare pensare all’origine di quel malessere. A un certo punto ecco l’intuizione: tutta colpa di quel peperoncino che nell’acqua ancora calda sprizzava all’esterno le sue esalazioni. Tanto tuonò per nulla, è il caso di dire, ma è certo che la paura è stata tanta, soprattutto perché quei disturbi avevano contagiato tutti. Buono comunque a sapersi: il peperoncino, che dicono sia una panacea per tanti malanni, diventa una rogna quando di esso se ne vogliono fare infusi e bevande.

Occhio, allora. Mettetelo dove vi pare, nella pasta con aglio e olio, nel risotto coi funghi, nelle polpette, o magari masticatelo pure come fanno nel sud che ne vanno pazzi, ma tenetelo alla larga dal microonde e non vi venga più neanche l’idea di farne persino un decotto.

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