Morrovalle (Macerata), 14 luglio 2020 - Pelli di pitone, varano, pesci di specie protette e perfino di tartarughe marine sequestrate per 262 chili complessivi al titolare di un'attività commerciale per un giro d'affari complessivo stimato dagli inquirenti in oltre un milione di euro.

E' l'esito della maxi operazione a tutela delle razze faunistiche protette portata avanti in modo congiunto dalla. Guardia di Finanza di Civitanova Marche e dai Carabinieri di Ancona e Fermo. Tutto è cominciato nel corso di un controllo finalizzato all’acquisizione di documenti fiscali nella sede di una società di Morrovalle, operante nel commercio all’ingrosso di pelli grezze e semilavorate.

Gli investigatori hanno rinvenuto, stipati nell’angolo di una stanza utilizzata come deposito provvisorio, numerosi scatoloni contenti pelli di vario colore e tipo. Le merci in questione erano le uniche ad essere racchiuse all’interno di scatole e pertanto non immediatamente visibili. Ciò ha insospettito i finanzieri che hanno deciso di approfondire la verifica, potendo così constatare come nei contenitori fossero presenti pelli di animali appartenenti a specie protette, secondo la Convenzione di Washington, sul commercio internazionale.

Stante l’assenza di documentazione comprovante la detenzione della merce, sono stati così sottoposti a sequestro 262 chili di pelli di varie specie animali protette: pitone, varano, arapaima gigas (tra i più grandi esenplari di pesce d’acqua dolce al mondo) e tartaruga marina. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato per i presunti reati che in caso di condanna prevedono oltre all’arresto da sei mesi a due anni, il rischio di ammenda fino a 200mila euro e la sospensione della licenza fino a due anni.