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26 mag 2022

"Stop all’antenna nella zona di via Caracciolo"

L’annuncio del sindaco all’assemblea col comitato: "Iliad ha accettato un’area alternativa". Ma serve l’ok della soprintendenza

26 mag 2022
lorena cellini
Cronaca
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna
Cittadini durante un’assemblea per l’antenna

di Lorena Cellini

"Stop all’antenna in via Caracciolo nel quartiere di Fontespina. Un grande risultato ottenuto in pochissimo tempo grazie ad una serrata mediazione che ho tenuto personalmente con Iliad". Commenta così, il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’esito della trattativa che sospende l’installazione di una antenna di trasmissione di dati prevista in via Caracciolo, nel rione IV Marine. Un esito della vicenda che ha comunicato davanti a una assemblea pubblica con il comitato di quartiere – che da settimane combatteva contro il progetto del traliccio – e con i residenti della zona, che hanno riempito il centro civico, l’altra sera. "L’amministrazione comunale – ha fatto sapere Ciarapica –, per salvaguardare i cittadini del quartiere, ha proposto una zona alternativa, un’area adiacente il supermercato Eurospin. Iliad ha accettato la proposta e nell’attesa di ottenere le autorizzazioni necessarie, ha immediatamente sospeso, per sessanta giorni, l’installazione dell’antenna". Sull’operazione mancano ancora alcune autorizzazioni a issare l’impianto nella nuova area individuata più a nord e durante l’assemblea con i cittadini è stato spiegato che dovrà essere la soprintendenza ai beni artistici e architettonici delle Marche a esprimersi per dare il via libera al trasferimento.

"Continueremo a lavorare – ha detto il sindaco – per ottenere i permessi necessari e chiudere definitivamente la questione. Una grande vittoria per Civitanova e soprattutto per un intero quartiere che si era mobilitato". L’area alternativa sarebbe del Comune e se i permessi ne autorizzeranno l’occupazione per la realizzazione di un traliccio, verrà anche meno il contratto che la Iliad aveva sottoscritto con un privato, proprietario di un’area in via Caracciolo. Proprio da qui è nata la protesta, che ha coinvolto l’intero rione e che oggi porta a casa il risultato di vedere l’antenna spostata qualche centinaio di metri più a nord.

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