Porto Recanati (Macerata), 11 settembre 2018 - I carabinieri di Porto Recanati e quelli di Civitanova Marche hanno proceduto al fermo d’indiziato di delitto di due pakistani per i reati di tentato omicidio, rissa, lesioni, porto d’armi da fuoco e da taglio all'Hotel House. Gli arresti sono la conclusione dell'attività investigativa avviata l'8 settembre, quando uno dei due aveva sparato contro un afgano sulle scale del settimo piano. Ma l'arma, nascosta in un indumento, aveva fatto cilecca. L'aggressore aveva cercato invano di riarmarla, provocando l'espulsione del primo proiettile. Poi era scappato, insieme al complice, all'arrivo di alcuni residenti.

I primi elementi raccolti, per modalità, tempistica e soggetti coinvolti, hanno messo in relazione l’azione con la rissa tra cittadini stranieri  nel cortile dell’Hotel House la sera del 21 agosto, in cui due persone, tra cui la vittima del tentato omicidio, rimasero gravemente feriti. Il proiettile, calibro 22, rinvenuto inesploso, è stato sequestrato.

Dopo varie perquisizioni e rallestramenti e dopo aver raccolto diverse testimonianze, ieri sera si è avuta notizia della presenza all'Hotel House degli aggressori. I carabinieri sono arrivati immediatamente sul posto, mettendo in sicurezza la vittima. Poi hanno individuato i due in un appartamento al secondo piano. Durante la perquisizione, sono stati trovati la pistola, alcuni
coltelli, dei computer e delle macchine fotografiche ritenute provento dell'attività di spaccio di stupefacenti, motivo della faida. I due pakistani - un 28enne privo delle impronte digitali poiché abrase e un 31enne - sono rinchiusi nel carcere di Ancona. I carabinieri che li hanno portati via sono stati accolti nel piazzale dell'Hotel House dagli applausi di una settantina di residenti.