L'uomo, distinto, conosceva le abitudini dell'anziana (foto di repertorio)
L'uomo, distinto, conosceva le abitudini dell'anziana (foto di repertorio)

Civitanova Marche, 6 settembre 2018 – Il truffatore di turno, un sessantenne ben abbigliato, ha fatto un’altra vittima tra le anziane, facendosi consegnare con l’inganno svariati oggetti preziosi per un valore imprecisato, ma comunque di qualche migliaio di euro. E’ successo martedì pomeriggio, nell’appartamento di un palazzone della zona stadio.

Il modus operandi è di quelli collaudati. L’uomo ha telefonato alla donna, che ha 83 anni e passa sola in casa parte della giornata, spacciandosi per un avvocato intervenuto a seguito di un incidente stradale che aveva coinvolto il figlio di lei a Milano. Inutile aggiungere che il figlio era partito in giornata proprio per Milano e che, dunque, la storiella era verosimile. Lo sconosciuto ha detto all’anziana che servivano subito 8.000 euro per le spese. Presa alla sprovvista e preoccupata per le sorti del congiunto, lei ha acconsentito a ricevere in casa l’uomo. L’incontro c’è stato alle 14.15 quando (altra coincidenza favorevole, quasi che lui conoscesse le abitudini di quella famiglia) la sua vittima era sola, in attesa che la figlia andasse a trovarla alle 15.

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ABBRACCIO

Faccia a faccia, l’ospite ha insistito nella finzione. Aveva fretta e s’è stranito quando lei gli ha chiesto di parlarne al telefono col figlio, o al limite con la figlia. A quel punto la donna ha intuito che si trattava probabilmente di una farsa ma, temendo di essere malmenata, ha detto all’uomo di essere sprovvista di denaro e di potergli dare tutt’al più i preziosi custoditi in casa. Quello ha accettato, ha intascato i preziosi e se n’è andato. Uscito lui e passata la paura per quello che le poteva capitare, piano piano la donna ha scaricato la tensione. Poi ha raccontato tutto alla figlia e al figlio che, in buona salute a Milano, è ovviamente caduto dalle nuvole: tutto falso.

La signora ha descritto lo sconosciuto come un sessantenne distinto, dotato di un buon eloquio privo di inflessioni dialettali: un italiano, quasi sicuramente. Aveva con sé una valigetta 24 ore, che gli conferiva un’aura di credibilità, e prendeva "professionalmente" appunti. Su questo episodio indagano i carabinieri, che hanno subito visionato i filmati registrati da un paio di telecamere: quella del palazzo dove risiede la donna e quella di un bar adiacente. Svelando su Facebook la drammatica disavventura della mamma, il figlio ha sottolineato il dolore sofferto da lei.