MARIO PACETTI
Cronaca

Ubriaco cade in mare al porto di Civitanova, salvato da cittadini e soccorritori

Un uomo di 45 anni è stato immortalato dalle telecamere barcollante, prima di precipitare in acqua. Ecco il pronto intervento di due marinari, insieme a 118, vigili del fuoco e Capitaneria: "È andata bene"

Il salvataggio dell'uomo caduto ubriaco in mare al porto di Civitanova

Il salvataggio dell'uomo caduto ubriaco in mare al porto di Civitanova

Civitanova Marche, 5 luglio 2023 – Visibilmente brillo, un marocchino di 45 anni ben noto ai frequentatori di quella zona è caduto l’altra notte come un peso morto nelle acque del bacino portuale. Ma poi è stato ripescato in tempi brevi dai soccorritori (importante la sinergia tra gli uomini in divisa e un paio di cittadini generosamente mobilitatisi), cavandosela a buon mercato. E’ successo a mezzanotte in punto sul mare prospiciente la banchina di riva, all’angolo con la radice del molo sud.

Le telecamere in dotazione alla Guardia costiera lo hanno ripreso attimo dopo attimo nel suo incedere incerto e barcollante. Proveniva dall’area operativa del porto, quella antistante i cantieri navali. Oltrepassate le sbarre, procedendo dritto per dritto è precipitato in acqua quasi non si fosse accorto che la terraferma finiva lì. C’era ancora un mucchio di gente in giro a quell’ora, con la musica che incalzava fragorosamente da qualche chalet vicino. Qualcuno s’è accorto immediatamente di quel volo e di quel bagno fuori ordinanza.

Una telefonata al 113 ha fatto accorrere la volante del Commissariato, i vigili del fuoco, l’ambulanza del 118 e i militari della Capitaneria di porto. Coordinati dal comandante Ylenia Ritucci, questi ultimi hanno messo in movimento uno dei battelli ormeggiati al molo martello mentre i pompieri monitoravano la situazione dalla banchina.

Il maghrebino era appesantito dai vestiti e da un ponderoso zaino che portava con sé. Ma, grazie a una ciambella con fune procurata al volo da Gian Filippo Bianchi dello Scalalaggio Anconetani e lanciata dal vongolaro Emiliano Mercanti arrivato di corsa da un vicino stabilimento balneare, ha avuto buon gioco a mantenersi a galla. Rinfrancato dal cordone di sicurezza strettosi attorno a lui, s’è lasciato trascinare per una cinquantina di metri con la fune fino ai gradini metallici dello scalo pubblico di alaggio. Da lì è risalito all’asciutto.

Subito lo ha preso in consegna l’equipaggio dell’ambulanza che, una volta ultimati sul posto gli esami medici preliminari, lo ha portato all’ospedale per le verifiche ulteriori. "Stavo ancora lavorando nel piazzale nonostante l’ora tarda – ci ha dichiarato Bianchi – e, una volta realizzato quel che stava accadendo, mi sono recato nel mio negozio per recuperare il salvagente".

Quanto a Mercanti, si trovava da "Petè" quando ha sentito il trambusto. "Appena arrivato sulla banchina – ha spiegato – mi sono coordinato con Bianchi per dare una mano al marocchino e ai suoi soccorritori. Ho notato subito che l’uomo in mare non era esattamente in sé e che non c’era tempo da perdere per tirarlo su. In acqua ci sarà rimasto una ventina di minuti. E’ andata bene". La Capitaneria rammenta che, in caso di emergenze in mare, per la segnalazione è opportuno telefonare al numero blu 1530, gratuito e attivo in tutta Italia 24 ore al giorno. In questo modo verrà allertata la Capitaneria di porto più vicina, a garanzia della tempestività dell’intervento di soccorso della Guardia costiera.