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3 apr 2022

Un piano di immondizia all’Hotel House

"Situazione insostenibile da diversi mesi, ci sentiamo abbandonati". L’assessore Riccetti: il Cosmari realizzerà un’isola ecologica

giorgio giannaccini
Cronaca

di Giorgio Giannaccini

E’ un’autentica emergenza rifiuta, quella che sta vivendo negli ultimi mesi l’Hotel House, dove sono presenti innumerevoli cumuli di immondizia varia, distribuiti tra l’esterno e l’interno del palazzone multietnico. Una situazione che presenta gravi problematiche igenico-sanitarie, da tempo ravvisate anche dai carabinieri di Porto Recanati, i quali hanno sollecitato per iscritto sia l’amministratrice del condominio, Ilaria Soricetti, sia il Comune. Di recente l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Riccetti, ha fatto sapere che verso maggio il Cosmari realizzerà un’isola ecologica all’esterno dell’Hotel House. Un’opera che quindi rappresenta la strategia con la quale il Comune sta cercando di arginare il problema. Ma a oggi è la situazione tutt’altro che risolta, l’immondizia accatastata nel palazzo aumenta di giorno in giorno. Il primo a dirlo è lo storico ex portiere del condominio, Luca Davide, che ora presiede il Comitato per la sicurezza dell’Hotel House. "Nel retro del piazzale è presente una catasta di rifiuti così alta che ormai raggiunge il primo piano del palazzo – afferma Davide -. C’è di tutto: plastica, materassi, cartacce, vecchi vestiti, borsoni e anche avanzi di cibo. Insomma, se vuoi entrare nel palazzo hai a disposizione anche questa scala improvvisata di sporcizia". Eppure questa non è l’unica vistosa catasta di immondizia presente all’esterno dell’Hotel House. "Un’altra sta nel centro del piazzale, ed è un’autentica discarica a cielo aperto – riprende Davide -. Qui è ancora peggio, ci sono sedie, tavoli, water rotti, brandine e perfino due vecchi scooter abbandonati. Il vero problema è che anche nei corridoi del palazzo trovi avanzi di cibo e mobili rotti lasciati a destra e manca". Preoccupato per la situazione è pure Zakirul Mohd Islam, rappresentante dell’etnia bengalese e componente del Comitato per la sicurezza dell’Hotel House. "Da un anno e mezzo la situazione è davvero peggiorata – ammette -. Nei corridoi della scala B i vetri sono rotti, e dopo una pioggia è impossibile passare lì perché senti un odore di putrido e marcio causato dall’immondizia, che arriva fino al primo piano. Mentre nei corridoi della scala A, da oltre un mese, non funziona più la luce e non si sa quando torneremo ad averla. Ci sentiamo abbandonati, anche perché non è più attivo nemmeno il servizio di portineria".

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