Lo yacht dello sceicco al porto di Civitanova (foto De Marco)
Lo yacht dello sceicco al porto di Civitanova (foto De Marco)

Civitanova, 19 settembre 2020 - Uno yacht lungo 47 metri e 498 tonnellate di peso, con cinque cabine e 12 persone a bordo, di cui nove componenti (uomini e donne) dell’equipaggio, è da ieri ormeggiato al porto di Civitanova. Vi resterà fino alla fine dell’inverno e in questo periodo sarà sottoposto a una manutenzione che coinvolgerà tutti i cantieri cittadini, diverse imprese e il mondo della piccola economia. Ma non è tutto qui. Lo yacht, che si chiama Alaya, sarebbe l’avvio di un progetto secondo cui tutta la banchina sud del porto, che una volta accoglieva i motopesca, potrebbe essere destinata a ospitare prestigiose imbarcazioni da diporto, che troverebbero in città l’occorrente per ogni tipo di manutenzione. Si potrebbe profilare un nuovo futuro, quindi, per un’area portuale oggi poco utilizzata, un progetto di grande respiro, un programma ambizioso.

Visita a bordo dello yacth di super lusso (foto De Marco)

E forse anche sospetto alla vigilia di un appuntamento elettorale importante. Dubbi legittimi, ma intanto è certo che lo yacht è lì, ancorato nel porto, e c’è chi parla di altri dieci super yacht (qualcun altro dice cinque) che sarebbero pronti a occupare i nove punti di attracco rimanenti e a fare di Civitanova una città attrezzata per riparazioni e manutenzioni. Lo spiega Tiziano Giovannetti della società Hopafi, che insieme al gestore di yacht Mmyb di Montecarlo, è il gancio del progetto (su cui ha lavorato anche il geometra Ulderico Montevidoni) ed è pronto a gestire un’operazione che porterebbe al porto di Civitanova barche e yacht di lusso di personaggi influenti e, naturalmente, con i forzieri ben messi. Progetti sospetti di questi tempi? Il tempo sarà galantuomo.

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Una domanda a questo punto sorge spontanea: di chi è tutta quel ben di Dio? Il proprietario sembra sia un facoltoso (e ci mancherebbe) sceicco del Qatar, il figlio sarebbe Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Sain Germain, che dal 2011 domina in campionati, coppe e super coppe in Francia. Vero? No? Mistero. Non parla infatti l’equipaggio e forse neanche può farlo; c’è tanto mistero intorno. Ieri pomeriggio abbiamo potuto visitare gli interni dell’imbarcazione, a piedi nudi, compresi il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio Claudio Morresi e l’assessore Barbara Capponi. Il motivo è che il proprietario è talmente geloso della sua creatura che anche il più piccolo graffio lo disturberebbe.

All’interno roba di gran lusso, con le Jacuzzi presenti in tutti i bagni (sarebbero sei in totale), poltrone e poltroncine di finissima qualità, porte ad apertura automatica, marmi lucidati a specchio. Non è stato possibile visitare le camere tranne una che non era certo quella dello sceicco, o di chi per lui. Si favoleggia di euro a fiumi che scorrerebbero in città. Tutti i giorni, per esempio, sembra che gli addetti debbano arredare gli spazi strategici con fiori ed essenze di qualità, nè sarebbe peregrina la notizia che la permanenza e la manutenzione peserebbero (si fa per dire) sulle casse del padrone per oltre un milione e mezzo di euro, che farebbero invece sorridere le imprese che se ne occuperanno. Per essere chiari: se gli yacht fossero dieci, come si vocifera, i milioni diventerebbero 15, oppure 7,5 se fossero solo cinque. Grasso che cola, comunque vada.
 

"Un nuovo volano per l’economia della città", è il commento laconico del sindaco che ha sposato il progetto e in teoria non scucirebbe un euro per attuare il programma. Salvo quelli che servono per rendere più decorose le banchine di attracco, se non altro per non fare figure barbine dinanzi a tanto lusso.