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Civitanova, parentopoli comunale e centri commerciali, dossier secretati

Costamagna protesta: "Vogliono insabbiare"

di LORENA CELLINI
Ultimo aggiornamento il 31 maggio 2017 alle 22:51
POLEMICHE Il presidente Angelini e Ivo Costamagna (foto De Marco)

Civitivanova Marche, 1 giugno 2017 - Restano secretati gli atti delle commissioni consiliari di indagine sulla parentopoli comunale e sui centri commerciali. L’ultimo Consiglio comunale della legislatura si sarebbe dovuto concludere con la lettura dei dossier, ma i componenti delle commissioni non hanno firmato le relazioni perché – questa la spiegazione data – ricevute tardi per poterne prendere compiutamente atto. Tutto rinviato e Ivo Costamagna, che quelle commissioni le ha volute – ne aveva fatto una bandiera di trasparenza durante la campagna elettorale del 2012 – ha sbottato. «È un insabbiamento», ha urlato in aula contro i colleghi e soprattutto contro il presidente delle commissioni, Giovanni Corallini, che dopo avere lavorato alla stesura finale dei dossier, ha spiegato in aula i motivi del rinvio, assicurando comunque la lettura alla successiva seduta consiliare.

Complice la scarsa chiarezza con cui la segreteria generale del Comune ha gestito questa fase dei lavori, la polemica si è infiammata fino a chiarire che le relazioni non avrebbero potuto essere essere lasciate in eredità al prossimo Consiglio comunale, perché il regolamento prevede che decadano insieme alle commissioni che le hanno prodotte. Quindi, per evitare poi questo rischio, sarà necessario convocare una seduta consiliare ad hoc, nell’ingorgo degli impegni elettorali in calendario da qui all’11 giugno, data delle elezioni.

Di questo si è fatto garante il presidente del Consiglio comunale, Daniele Maria Angelini, facendo rientrare le tensioni. Il Consiglio ha approvato anche il bilancio consuntivo 2016, illustrato dal vicesindaco Giulio Silenzi, che ha rivendicato il risanamento dei conti, l’abbattimento del debito da mutui e il risultato di oltre 700mila euro di avanzo di amministrazione, soldi immediatamente spendibili. Sono stati 13 i voti favorevoli espressi dal centrosinistra. Distinguo nell’opposizione: 4 astenuti (Giovanni Corallini, Ivo Costamagna, Mirella Emiliozzi e Pier Paolo Pucci) e 4 contrari con le forti le critiche al conto consuntivo portate da Claudio Morresi, Ermanno Carassai, da Sergio Marzetti e dall’ex consigliere della maggioranza, Pier Paolo Rossi.

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