Il Tar: legittimo il ritiro della delega a Gironacci. Stavolta i giudici danno ragione al sindaco

Civitanova, pronta la replica "Devo consultarmi con il mio legale e valuteremo se presentare appello"

Manola Gironacci

Manola Gironacci

Civitanova, 21 giugno 2024 – Legittimo per il Tar il ritiro della delega di assessore a Manola Gironacci. Stavolta i giudici (in precedenza avevano legiferato al contrario) hanno dato ragione al sindaco Fabrizio Ciarapica dopo la bocciatura, perché carente di motivazioni, del primo decreto di revoca emesso il 30 settembre 2023. Lo scorso aprile Ciarapica firmò un ulteriore decreto, accompagnato dalla dichiarazione di sfiducia tre gruppi consiliari - Vince Civitanova, Forza Italia, Civitanova Unica - con la tesi che l’assessore destabilizzava la maggioranza.

L’accusa nei suoi confronti, essere passata da Civitanova Unica alla Lega, adesione di fatto mai avvenuta. Sulla base di questo Gironacci ha impugnato il decreto bis, il Comune si è costituito in giudizio e ieri la sentenza che respinge l’appello e stabilisce che "il provvedimento, a differenza del precedente annullato, soddisfa l’onere motivazionale.

Il sindaco, nel richiamare le dichiarazioni di esponenti di gruppi consiliari di maggioranza con le ragioni per le quali non si sentono più rappresentati dall’assessore, ha inteso evidenziare la crisi politica nella coalizione, tale da compromettere la stabilità degli equilibri politici e la governabilità dell’ente". Per il Tar il contesto descritto "è sufficiente a sostenere le ragioni di opportunità politico-amministrativa della revoca dell’incarico".

Ritenute "irrilevanti le doglianze della ricorrente volte a contestare la tempistica degli eventi, le posizioni dei singoli consiglieri e/o i rapporti di parentela di taluni col sindaco, ovvero la veridicità di alcuni episodi, dal momento che ciò che rileva è il generale clima di tensione e di sfiducia venutosi a creare, non smentito dagli elementi probatori ma piuttosto avvalorato".

Le dichiarazioni favorevoli di altri componenti di Civitanova Unica per i giudici "non possono contraddire la valutazione del sindaco né l’esistenza, in termini obiettivi, di contrasti e tensioni nella maggioranza, dimostrate, oltre che dalla documentazione prodotta in giudizio, dagli eventi susseguiti e portati all’attenzione di ben due giudizi".

Gironacci condannata anche a corrispondere al Comune 2.000 euro di spese processuali. Era assistita dall’avvocato Pietro Siciliano mentre l’amministrazione comunale dall’avvocato Valerio Calzolaio. "MI devo consultare con il mio legale e valuteremo se presentare appello" è stato il commento a caldo di Manola Gironacci.

l. c.