Fausto Troiani, vicesindaco di Civitanova Marche (Foto De Marco)
Fausto Troiani, vicesindaco di Civitanova Marche (Foto De Marco)

Civitanova Marche (Macerata), 23 novembre 2018 - Chiede scusa Fausto Troiani. «Dopo un’attenta riflessione e una severa autocritica – scrive in un comunicato – il vice sindaco - capisco che qualcuno possa essersi sentito in qualche modo offeso da quelle frasi. Poiché non era mia intenzione farlo, a queste persone vanno le mie più sincere scuse». Ma, la polemica suscitata dalle sue frasi sessiste, razziste e antisemite e dagli insulti al Papa la considera «gonfiata ad arte».

La difesa scelta per uscire dall’angolo è quella del pentimento e di sostenere che «le frasi incriminate prese dal mio profilo Facebook non solo non rappresentano il mio pensiero, ma non sono nemmeno mie. Tutti sanno a chi sembrerebbe essere attribuibile la frase sulla Merkel, le altre sono state prese dal web dove se ne trovano a migliaia, anche di peggiori».

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Sul web però, a parte l’insulto alla Merkel coniato da Berlusconi, non si trova precedente traccia delle frasi pubblicate da Troiani che insiste nel sostenere «di averle riportate perché le ritenevo comunque espressione di un pensiero non mio, ma di una parte dell’Italia che, a quanto pare, ha solo i social per esprimere i propri pensieri, la propria rabbia». Non lo sfiora il fatto di essere un esponente istituzionale e che per questo gli insulti e le volgarità pubblicate hanno avuto un effetto dirompente tanto da procurargli guai: l’apertura di un procedimento disciplinare nella Asur (Troiani è medico ospedaliero) e l’apertura in Procura di un fascicolo senza indagati per verificare ipotesi di reato.