Sofia Tornambene nella sua casa di Civitanova col simbolo di X Factor (Foto De Marco)
Sofia Tornambene nella sua casa di Civitanova col simbolo di X Factor (Foto De Marco)

Civitanova Marche, 16 dicembre 2019 - "Ancora non sono riuscita a dormire. L’adrenalina è davvero tanta per la vittoria a X Factor, dopo due mesi nel bunker, diciamo così (dal 12 ottobre al 12 dicembre, ndr), anche se è stato tutto molto bello e sereno, perché tra noi concorrenti c’è stato un clima di fraternità, di amicizia e di stima reciproca". Così la 17enne Sofia Tornambene, talento civitanovese, tornata a casa dopo il trionfo al talent show di Sky. Sabato è arrivata qui da Milano alle 16, in treno. "Sono andata subito a casa, dove ho abbracciato il mio cane Naomi (un akita, ndr), che ha sentito la mia mancanza in questi due mesi. Una settimana fa, i miei l’avevano portato a Milano. Poi abbiamo fatto un salto al centro commerciale, per riattivare il telefonino. In questi due mesi è stato bloccato. Non potevamo comunicare con l’esterno, massima concentrazione per le prove. Mi sono trovava accerchiata da tanta gente che mi ha riconosciuta e chiesto autografi, come era accaduto l’altro giorno anche nel centro di Milano. Ma io non sono, né mi sento una star. Voglio continuare a essere la Sofia di sempre. Sono felice del risultato raggiunto, ma mi attende un futuro di impegno e lavoro per approfondire, migliorarmi e crescere pure come cantautrice".

Intanto il suo brano 'Domani per sempre' è diventato un formidabile apripista, che la precede ovunque. L’altra mattina, la sua canzone è stata trasmessa anche da Rai Uno.

"Ho già pronti alcuni brani, tre o quattro, ma sono da approfondire e da limare. Si tratta di canzoni sempre sul mio genere".

Come le viene l’ispirazione?

"Non saprei esattamente, scaturisce talvolta all’improvviso, nella quotidianità, qualche volta mentre passeggio sulla spiaggia di Fontespina oppure mentre ascolto un disco o suono con il pianoforte di mio padre".

Da quanto tempo scrive canzoni?

"Da un paio di anni".

Chi e cosa è stato decisivo per la sua affermazione a X Factor?

"Oltre al sostegno in casa di mio padre Giovanni, che è sempre vissuto per la musica, ho ricevuto tanto dal mio maestro Piero Romitelli (che è stato anche a Sanremo e scrive brani per cantanti famosi, tra cui la Bertè). Qualche tempo fa, ha detto ai miei: mi sento, in piccolo, come Pippo Baudo quando ha scoperto dei talenti. L’esperienza di Sanremo Young mi aveva forgiata, dandomi tanta sicurezza sia interiore che sul palco. A X Factor, il direttore artistico Simone Ferrari mi è stato di incredibile supporto, così come lo stilista Niccolò Cerioni. Ho anche suggerito certe situazioni scenografiche. Avevo espresso il desiderio di volare verso il cielo e così nella puntata finale è stata predisposta la palla ascensionale da discoteca, a cui sono stata assicurata (dopo i dovuti ok di mamma e papà). Ebbene, ha sortito il suo effetto. Comunque, ripeto, la mia crescita è più importante della vittoria ottenuta. Ora sarò concentrata soltanto su questo, giorno per giorno. Lavoro, studio con metodo e ascolto chi ha più esperienza di me nel mondo musicale: queste le direttrici che voglio seguire".

Ci saranno a breve delle partecipazioni a trasmissioni in televisione e a eventi musicali. Si prospetta anche Sanremo?

"Ci sarà la preannunciata (da Rtl) partecipazione a Verona, per il resto non so ancora nulla. Al momento, relax per Natale e Capodanno. Devo anche riprendere le forze, e dopo si vedrà".

Chi deciderà?

"La vittoria a X Factor ha per premio il contratto con la Sony. Sarà dunque la casa discografica a farmi sapere per il resto".

Ha già firmato il contratto prima di partire per Civitanova?

"No, ancora no. Appena mi convocheranno, tornerò a Milano per firmare anche il contratto".

Tornerà sui banchi di scuola?

"I miei parleranno con il preside (Claudio Bernacchia del liceo classico di Recanati e dell’istituto Bonifazi, sezione grafica, ndr), per vedere come fare, compatibilmente col lavoro di preparazione musicale che dovrò svolgere il prossimo anno".