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Civitanovese, il presidente è una donna. "Perché non era mai stato detto?"

Negli atti risulta la madre di Mauro Profili. Rosati in pressing

di LORENA CELLINI
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2017 alle 22:02
Lo stadio della Civitanovese (foto De Marco)

Civitanova Marche (Macerata), 8 settembre 2017 - Colpo di scena: non è Mauro Profili, ma Elide Toderi, il presidente della Civitanovese. E’ il nome della madre di Profili, 67 anni, che figura nei documenti federali e negli atti intercorsi fra la società rossoblù e l’amministrazione comunale, tra questi la domanda di concessione dell’impianto del polisportivo comunale e dai quali risulta inoltre che la sede della Civitaovese si trova in via Martiri di Belfiore.

La notizia ha in sé un aspetto storico (mai il sodalizio, nato nel 1919, ha avuto un patron donna), ma innesca un giallo. Perché questo aspetto societario non è mai stato svelato, ufficializzato dalla dirigenza? A farlo venire alla luce è stato Yuri Rosati, consigliere comunale del Pd, che l’ha scoperto con un accesso agli atti all’Ufficio Protocollo del Comune. «Ero preoccupato – spiega – per le sorti della Civitanovese». Quando gli viene consegnato il documento con cui viene concesso alla società l’uso dei campi di calcio, firmato dal sindaco Fabrizio Ciarapica, la sorpresa.

«Mi chiedo – commenta – perché Profili si sia spacciato come presidente della Civitanovese, nonché proprietario, come colui che l’ha salvata e come interlocutore dell’amministrazione comunale, mentre in realtà presidente non è ». Quanto alla signora Toderi «mi domando perché il sindaco si interfacci con altri invece che con lei, reale proprietaria della Civitanovese, e soprattutto mi chiedo perché Ciarapica non lo abbia mai detto alla città e ai tifosi».

Rosati incalza il sindaco, che sulla Civitanovese si è giocato molte della sue carte elettorali. «Su questa vicenda – accusa il consigliere Pd – Ciarapica ha fatto calare il silenzio, mentre la Civitanovese è precipitata in prima categoria, punto più basso della sua storia». Per Rosati «non è nemmeno più questione di categoria in cui giocare. Ma di serietà, di avere una società che operi con chiarezza e alla luce del sole e che faccia giocare ragazzi del posto. Se queste condizioni non ci sono meglio azzerare tutto e ripartire».

Profili, mentre oggi è atteso il verdetto del collegio di garanzia del Coni sul ricorso della Civitanovese che chiede la riammissione in Eccellenza o, in subordine, in Promozione, annuncia la presentazione della squadra per la prossima settimana. «Come presidente risulta mia madre – spiega – poiché, quando dovevo chiudere per prendere la Civitanovese, ero tesserato con il Petritoli e non sarei potuto figurare io. Non ci sarebbero stati neanche i tempi tecnici perché stava scadendo il termine per iscrivere la società in prima categoria». Profili assicura che a presentazione della squadra avvenuta, sistemerà tuto assumendo l’incarico di presidente.

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