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1 mag 2022

Giulianelli: "Grande forza e tenacia Questa Lube può battere la Sir"

L’orgoglio del patron: "Dopo Panini Modena negli anni ‘80, nella storia della pallavolo ci siamo noi"

andrea scoppa
Sport
Il patron Fabio Giulianelli con i figli e capitan Juantorena
Il patron Fabio Giulianelli con i figli e capitan Juantorena
Il patron Fabio Giulianelli con i figli e capitan Juantorena

di Andrea Scoppa

Orgoglio per la 5° finale consecutiva ma anche la consueta carica per il sogno del 7° Scudetto. Il patron Fabio Giulianelli si gode il momento e non si accontenta, anzi rilancia a poche ore da gara1 Scudetto.

Giulianelli, come vive questa 8° finale nella storia della Lube?

"Perugia era ed è la squadra da battere, però i precedenti stagionali non valgono dato che la vera Lube quest’anno non si è mai vista. Se sapremo confermare il livello di gioco mostrato contro Trento, ce la giocheremo alla pari, possiamo battere la Sir. Voglio ricordare che l’Itas era arrivata in semifinale con lo status di squadra che giocava la miglior pallavolo ed aveva eliminato proprio Perugia dalla Champions".

È stata la serie di semifinale più sofferta tra quelle che hanno permesso alla Lube di raggiungere l’ultimo atto. Una grande gioia che ripaga di mesi complicati...

"Vero, gara5 mi ha riportato indietro di anni per l’entusiasmo che si percepiva nel palazzetto. Temevo che questa stagione potessimo finirla male perché si rischiava l’appagamento dopo stagioni di trionfi e a causa dell’alibi delle assenze. Così ho sollecitato dei confronti anche duri, eravamo sotto stress, non volevamo cancellare quanto fatto in questi anni e la semifinale era una sorta di verifica. L’abbiamo fatta nostra con una rimonta di grande forza e tenacia. Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo, di finali ne abbiamo perse solo una e allora, più sereni, sotto con la Sir".

Certo che un terzo scudetto di fila sarebbe leggendario.

"Mi scoccia che nel 2020 non ci sia stato assegnato, è vero che i playoff non furono disputati, ma comunque la regular season era quasi finita ed in testa c’eravamo noi. Io credo che dopo l’epopea della Panini Modena negli anni ‘80, ci siamo noi nella storia. Ok ci sono stati grandi periodi di Trento o ad esempio di Treviso, ma noi li abbiamo battuti in quel periodo, siamo stati loro avversari. E soprattutto siamo rimasti protagonisti quasi 20 anni dopo, mentre altri club sono scomparsi".

A proposito di ciclo, quello attuale volge al termine…

"I cicli purtroppo non sono infiniti ed è nostro compito garantire una continuità di rendimento di almeno 2 o 3 anni. Non possiamo permetterci di vivere di ricordi".

Tra i vecchietti capitan Juantorena che dovrebbe tornare a disposizione per le finali.

"Osmany è un fuoriclasse, la sua assenza è stata subita non solo tecnicamente ma anche mentalmente perché la squadra ha perso sicurezza e forse non credeva di essere in grado di raggiungere gli obiettivi. Perugia può fare a meno di Leon? Trento di Kaziyski? Invece noi siamo riusciti a raggiungere la finale senza di lui".

C’è una giocata o un atleta che l’ha esaltata mercoledì?

"Devo ammettere che quella finta fatta da De Cecco nel tie-break è stata incredibile. Dopo 2 ore e passa di gara, una giocata che stende gli avversari psicologicamente".

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