Lo zar: "Stupito dall’esclusione, ma tifo Italia"

Zaytsev: in Nazionale un fulmine a ciel sereno, De Giorgi non mi ha dato spiegazioni precise. Volevo restare alla Lube, nessuna chiamata da Milano

Ivan Zaytsev, 34 anni a ottobre, è alto 204 centimetri (foto Tarantini)
Ivan Zaytsev, 34 anni a ottobre, è alto 204 centimetri (foto Tarantini)

di Andrea Scoppa

Silente da parecchio tempo, sicuramente reduce da una estate complicata, Ivan Zaytsev interviene al Carlino. Con l’opposto e stella del movimento italiano classe 1988, tornato alla Lube un anno fa, chiacchieriamo della Nazionale ai Mondiali senza di lui (oggi alle 17.30 l’attesa sfida dei quarti con la Francia campione olimpica, diretta su Rai2 e Sky), del mercato che avrebbe potuto portarlo lontano da Civitanova e della stagione che verrà. Raccogliendo come sempre dallo "zar" risposte genuine e mai scontate.

Zaytsev, a fine agosto 2021 l’operazione al ginocchio, ad agosto 2022 l’esclusione dall’ItalVolley per il prestigioso appuntamento iridato. Ancora un brutto finale d’estate…

"Ah, quanto accaduto con la Nazionale è stato un fulmine a ciel sereno".

Ma cosa è successo?

"Parlando col ct De Giorgi non mi sono state date motivazioni precise. Solo che non avrei fatto parte del gruppo, nemmeno come riserva. Mi sembrava strano per come mi stavo allenando e per la qualità tecnica che stavo dando".

Lei aveva un buon rapporto col Fefè nazionale?

"Sì, certo… anzi gli ho chiesto di evidenziarmi cosa non andava, anche in funzione di una mia crescita, invece la risposta è stata che non aveva nulla da criticarmi. Sono rimasto stupito".

Questo fatto può segnare l’addio alla Nazionale?

"Tutti mi hanno fatto il funerale, ma non è così. Ho un campionato che può permettermi di dimostrare quanto valgo, sono ancor più stimolato e aggiungo che mi sento molto più in forma ora che durante gli ultimi playoff".

Non è che sta facendo come Vialli nel ’94 (furioso con Sacchi che non lo aveva convocato) e tifa contro?

"No no, sto guardando le partite in tv, sono in fibrillazione e tifo eccome per l’Italia".

Lunedì la Francia ha sofferto e rischiato col Giappone. Un buon segnale per oggi o i blues sono più forti?

"Chiaro che per noi era meglio se passava il Giappone, i nipponici hanno davvero sfiorato l’impresa al 5° set. Diciamo questo, la Francia ha balbettato lunedì sera e mai ha vinto due tornei nella stessa stagione. Considerando che poche settimane fa si è aggiudicata la VNL, magari…".

Torniamo indietro. Al mercato e a quella trattativa con Milano, resa nota anche dal direttore generale Cormio, poi saltata. Ha rifiutato l’Allianz o non voleva assolutamente lasciare la Lube?

"Premesso che il mio desiderio era quello di restare a Civitanova e l’avevo espresso subito, io non ho scartato nulla. Sono venuto a conoscenza di ciò dai giornali, ero all’oscuro di tutto. Non ho mai ricevuto una chiamata da Milano o dagli altri club che sarebbero stati interessati a me".

Ai tifosi vuol dire di aspettarvi o sarete pronti e protagonisti, seppur ringiovaniti, fin da questa stagione?

"Abbiamo comprato atleti dal potenziale altissimo mentre in passato giocatori già pronti, siamo una sorta di foglio bianco tutto da riempire, qualcosa da costruire ed è bello. Possiamo dare fastidio a chiunque, l’importante è trovare il giusto equilibrio, anzitutto in ricezione".