Jacopo Stortini, terzino della Sangiustese, ha 23 anni (foto De Marco)
Jacopo Stortini, terzino della Sangiustese, ha 23 anni (foto De Marco)
"Sono positivo al Covid e così finalmente potrò tornare a giocare". Jacopo Stortini, difensore della Sangiustese nato nel 1998, ha ritrovato il sorriso per questa prospettiva dopo che aveva scritto un post su Facebook la delusione provata perché costretto a rinunciare agli allenamenti e alle partite non essendosi vaccinato. Stortini, certo messa così sembra proprio che sia stato baciato dalla fortuna perché ha preso il Covid e...

"Sono positivo al Covid e così finalmente potrò tornare a giocare". Jacopo Stortini, difensore della Sangiustese nato nel 1998, ha ritrovato il sorriso per questa prospettiva dopo che aveva scritto un post su Facebook la delusione provata perché costretto a rinunciare agli allenamenti e alle partite non essendosi vaccinato.

Stortini, certo messa così sembra proprio che sia stato baciato dalla fortuna perché ha preso il Covid e quindi avrà il Green pass.

"Non è una fortuna perché sono morte delle persone, nel mio caso ho avuto solamente qualche linea di febbre e ora non ho particolari sintomi".

Ma quelle morti non sono una ragione in più per cautelarsi attraverso il vaccino?

"Non so quale effetto mi avrebbe fatto il vaccino, conosco una ragazza a cui ha fatto male alla pelle. In un anno i virologi hanno cambiato idea 4-5 volte e non mi hanno trasmesso sicurezza".

Ma non c’è stato nessuno che ha cercato di farle cambiare idea?

"Sì, da un lato c’è stato chi mi spingeva a farlo ma anche chi mi ha spinto a mantenermi sulle mie posizioni".

Quando ha saputo di essere positivo?

"Mercoledì – racconta il giocatore di Porto Sant’Elpidio – avevo la febbre, giovedì ho fatto il tampone perché ero stato in contatto con un positivo".

Lei si era sempre fatto i tamponi per allenarsi e giocare?

"Esatto, ogni due giorni".

E quanto ha speso?

"Avevo una convenzione con una farmacia, 80 euro per 10 tamponi".

Poi da lunedì è cambiato tutto quando è entrato in vigore l’obbligo di pass rafforzato per allenarsi e giocare.

"Esatto. Mi chiedo: cosa è cambiato da domenica 9 al giorno dopo?".

Nel suo post su Facebook si capisce quanto sia importante il calcio, ma non le ha fatto cambiare atteggiamento la possibilità di lasciare l’attività?

"No. Ho le idee abbastanza chiare e il calcio non mi ha fatto cambiare opinione, anche se mi sarebbe pesato tantissimo non potermi allenare, non giocare perché il football è la mia più grande passione. Credo che quel decreto sia un modo per farti vaccinare anche contro la propria volontà".

Qual è stata la reazione delle persone al suo sfogo?

"C’è chi mi ha appoggiato e detto che ho fatto bene, altri mi hanno insultato".

Lorenzo Monachesi