"Abbiamo dei casi di positività tra le giocatrici e c’è il rischio che domenica non possiamo giocare". Michele Picozzi, diesse della Vis Civitanova, scatta la fotografia del momento della squadra militante nel campionato di serie C di calcio femminile. "La nostra situazione – spiega – è simile a quella di tante altre realtà. Ci stiamo allenando a ranghi ridotti,...

"Abbiamo dei casi di positività tra le giocatrici e c’è il rischio che domenica non possiamo giocare". Michele Picozzi, diesse della Vis Civitanova, scatta la fotografia del momento della squadra militante nel campionato di serie C di calcio femminile. "La nostra situazione – spiega – è simile a quella di tante altre realtà. Ci stiamo allenando a ranghi ridotti, se c’è una positiva deve andare in quarantena assieme a chi le è stata vicina e l’attività si complica. La serie B ha rinviato le gare e pensavo che la C avrebbe fatto lo stesso". Il punto è che è difficile organizzarsi. "Abbiamo ragazze positive che attendono gli esiti del tampone. È un momento delicato – aggiunge il direttore sportivo – avendo anche 11 giocatrici di fuori. Noi come società cerchiamo di stare il più vicino possibile a loro per non farle mancare nulla, per alcune si tratta anche della prima esperienza lontano da casa e sono venute avendo visto in noi il trampolino ideale per mettersi in mostra". L’obiettivo è mantenere la categoria. "La salvezza è il traguardo e l’allenatore Renzo Morreale sta portando avanti un grande lavoro. Tutti insieme possiamo centrare la salvezza, la vittoria a Bologna testimonia che siamo sulla buona strada". La Vis Civitanova è in fondo alla classifica con 7 punti assieme a Mittici e Spal, ma le civitanovesi hanno due gare in meno come le spalline, altre formazioni possono essere raggiunte e superate sfruttando le partite da recuperare. "La serie C è un torneo molto competitivo dove il tasso tecnico è salito di tanto. Stiamo lavorando perché vorremmo diventare in regione un punto di riferimento per il calcio femminile e contribuire a crescere il livello tecnico dei campionati regionali. Tra l’Eccellenza e la C è come se ci fossero due categorie di differenza ed è per questo che abbiamo preso ragazze da fuori".