Bologna, 15 gennaio 2020 - Bibbiano, una parola che ha fatto irruzione nella campagna elettorale come un caterpillar. Ha incendiato il clima, ha diviso i cittadini, ha scaraventato Reggio Emilia ogni sera in tv e sui giornali con la Lega e il Pd che se le sono date di santa ragione. Il «sistema Bibbiano» è stato usato come una clava dal Carroccio per screditare il Pd, radicato da queste parti come le querce.

Gli eredi del Pci, il vecchio Elefante rosso, gridano alla strumentalizzazione. Punti di vista, inevitabilmente estremi durante una vigilia elettorale che per la prima volta vede il centrodestra testa a testa con il Pd in Emilia Romagna per la conquista della regione. La politica è anche così. Di urla, di treni presi al volo per lanciarli contro l’avversario. La vita privata di Berlusconi, intrecciata alle inchieste, fu sezionata e usata come arma impropria. Torniano a Bibbiano. Il Pd fa quadrato intorno ai propri amministratori, respinge le accuse di un «sistema Bibbiano» legato alla politica impastato di abusi e irregolarità (reali) nella gestione degli affidi. E’ legittima difesa.

Ma non va perso di vista il punto centrale. L’inchiesta che ha squassato come un uragano quest’area di paesi adagiati come una placida signora sulle colline reggiane, ha scoperchiato un sistema, una rete, chiamatelo come volete, che gestiva affidi irregolari. In questa palude le assistenti sociali manovravano secondo le accuse, gli affidi e i minori a cui venivano estorti racconti strampalati per allontanarli dai genitori e portarli verso «amici degli amici». E alcune associazioni incassavano in modo poco chiaro migliaia di euro. Uno psicoterapeuta si travestì anche da lupo per guidare la testimonianza di un bimbo contro il padre. Tutta materia d’indagine che per ora ha nel mirino 25 persone. Politici e amministratori non si sono mai accorti di nulla? Possibile, ma l’ignavia è peggio della complicità. Dante Alighieri nella Divina commedia striglia anche gli angeli perchè non si schierarono nella battaglia che Lucifero perse contro Dio.