Bologna, 24 settembre 2019 - Leggo con stupore che il film sulla vita di Chiara Ferragni è il più visto. Con i problemi che abbiamo, cosa c’è di interessante nella vita di una giovane che ha sposato un signore ricoperto di tatuaggi (molto seguito) quando per me è nota per la pubblicità di un prodotto per i capelli? Penso al valore delle persone che sacrificano la vita per gli altri venendo ignorati mentre si arricchiscono personaggi che ai posteri non lasciano nulla. 
laura.maccaferri@libero.it

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Che piaccia o no, sono questi sono i gusti del pubblico. «Chiara Ferragni Unposted» è il documentario che racconta la vita dell’influencer e la sua carriera: sta facendo il boom di incassi e presenze. Il film ha fatto storcere il naso alla critica, ma ha entusiasmato il pubblico. Certo, questa produzione non fa parte del filone delle pellicole impegnate, ma in giro c’è di peggio. Il cinema è libertà, soprattutto per il pubblico. Quando uno entra in sala decide che film vedere. Punto. E quello della Ferragni, evidentemente, regala poco più di un’ora di divertimento che la gente apprezza. D’altra parte gli influencer oggi vivono una stagione di grande successo, anche senza film. Così è. Il mondo però è fatto anche di altro, e lei lo sottolinea. Giusto. La Ferragni fa legittimamente la propria gara, ma il resto della società con valori di umanità, eroi quotidiani, persone che sacrificano la propria vita per gli altri va avanti lo stesso con orgoglio. Sono due palcoscenici diversi. E il primo (Ferragni) non oscura il secondo.

beppe.boni@ilcarlino.net