Bologna, 16 novembre 2019 - Abbiamo assistito a una grande manifestazione per salvare il pianeta dall’inquinamento. Greta, la ragazzina svedese, ha fatto proseliti in tutto il mondo, scuotendo le coscienze, specie dei giovani. Ma se i giovani vogliono essere credibili devono ripetere la protesta contro l’uso delle droghe
Claudio Ruscelli

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Contro le droghe non servono le proteste di piazza e le comparsate scenografiche come quelle mandate in scena da Greta e dal suo staff, bravissimo a promuovere la ragazzina. La lotta quotidiana contro le droghe si fa in tanti modi. Certo, coinvolgendo anche i giovani con l’educazione alla legalità, l’informazione, la presa di coscienza. Bisognerebbe mandare le classi di ogni età a San Patrignano per uno stage. I ragazzi capirebbero molte cose. Però nel processo educativo bisogna partire anche dagli adulti, fra cui molti politici, che fanno marketing per le droghe leggere. Anche per loro uno stage a San Patrignano sarebbe utile. E la legge, senza sconti, punisca chi vende morte.
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