Bologna, 15 gennaio 2020 - Giampaolo Pansa, grande giornalista e scrittore, ha una colpa che non è quella di aver dato voce ai ‘vinti’ della guerra civile. Ha sbagliato a non narrare gli episodi che hanno prodotto, negli anni della dittatura fascista e della guerra civile, odio e risentimento. La responsabilità dell’odio è di fascisti e nazisti.
Mauro Chiostri, Bologna

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Nei libri scritti da Giampaolo Pansa, è stato raccontato il contesto delle violenze dei partigiani comunisti che pensavano alla rivoluzione armata. Fascisti e nazisti sono stati feroci e Pansa non lo ha negato. Ha dato voce ai vinti e la novità sta anche nel fatto che il lato oscuro della guerra civile è stato narrato e ampliato da uno scrittore che veniva dalla sinistra. Da destra altri lo avevano fatto, ma per un pubblico di nicchia. Giampa fece anche scoop storici e fu un osservatore arguto della politica. Per i politici inventò definizioni come Coniglio mannaro, Dalemoni, Parolaio rosso. Balena bianca (la Dc), Elefante rosso (il Pci). Lui, Giampa, era un Gigante.
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