Bologna, 21 novembre 2019 - Con la scelta tra due manifestazioni pacifiche, in piazza Maggiore organizzata da 4 ragazzi e il Palazzo dello Sport con Matteo Salvini, c’è stata una serata di democrazia e confronto civile. Un po’ rovinata dall’azione di teppisti che volevano impedire l’evento della Lega provocando disordini e devastazioni. 
Stefano Serafini, Bologna 

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

La piazza rimane l’espressione classica della politica. Nella piazza ci sono il contatto fisico, il senso di appartenenza, l’emozione, il brivido della folla. Sono elementi che generano entusiasmo. Ci sono partiti che riempivano le piazze nella preistoria politica, come la Dc e il Pci. La prima non esiste più e il secondo si è trasformato. Le piazze oggi si riempiono, spesso attraverso il tam tam dei social, ma più svincolate dalla militanza dei partiti. La gente affolla gli spazi per protesta, per entusiasmo, guidata dallo spontaneismo. Uno come Salvini sa risvegliare queste emozioni, idem le Sardine nate a Bologna.
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