Bologna, 21 settembre 2019 - A proposito del bimbo morto a Catania perché dimenticato in auto. Mi pare di ricordare che anni fa uno spot diceva ‘una telefonata ti salva la vita’. Dopo proclami roboanti su soluzioni in arrivo, mi chiedo: ma negli asili non si fa un appello? Il (o la) responsabile della struttura violerebbe la privacy facendo una telefonata ai numeri che di certo possiede? Di fronte alla vita di un bambino, non mi sembra un problema.

bartoli.lauro@gmail.com

 

risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

Ben vengano tutte le dinamiche che possono prevenire drammi come quello del piccolo che ha perso la vita a Catania. Probabilmente non è un problema di privacy. Le assenze per i bambini piccoli sono frequenti a scuola e imporre un controllo parallelo del personale scolastico probabilmente è una operazione di difficile attuazione. Certo, una telefonata di controllo può salvare una vita o rimediare a qualche inconveniente. Ma la cosa importante è sbloccare la legge che giace in Parlamento e che rende obbligatori i seggiolini anti abbandono. Su questo tema serve una pressione trasversale perché tragedie come quelle di Catania (con diversi precedenti) non devono capitare. Mai. La tutela dei bambini, come quella degli anziani, è una priorità che dovrebbe essere al primo posto nell’agenda politica. Su Facebook esiste un gruppo con 13 mila soci ideato da un papà che nel 2013 perse il figlioletto proprio perché a sua volta fu vittima di quell’improvviso buio nella mente che fa dimenticare di avere il piccolo in auto. Uniamoci al grido di tutte queste persone: la legge serve. È già troppo tardi.
beppe.boni@ilcarlino.net