Bologna, 8 novembre 2019 - Se al posto della plastica usassimo la carta, ci rimetterebbero le foreste e quindi sempre l’ambiente. Il danno causato dalla plastica può essere sminuito mettendo la gente in condizione di trovare più comodo smaltire gli scarti in punti regolari di raccolta piuttosto che per strada o nei fiumi.
James Montagnana, Rovigo

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Nella vita c’è una salutare via di mezzo in tutto, o quasi. La follia della tassa sulla plastica non seve a nulla e si sta rivelando un tale flop che mette in crisi, oltre che le aziende, anche il governo già traballante. Nessuno è contro la salvaguardia dell’ambiente, ma la plastic tax è una scorciatoia sbagliata. Prima bisogna costringere i cittadini a non inquinare gettando i rifiuti plastici dove capita. Se multiamo con l’autovelox chi supera di cinque chilometri i limiti di velocità possiamo farlo anche con chi non fa la raccolta differenziata. Poi va potenziata l’educazione a cominciare dalla scuola. E intando gradualmente si guidano le imprese a ricalibrare la produzione verso materiali alternativi.
 
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