Bologna, 6 giugno 2018 - Sulle vie della seta e ritorno, tra le balle di fieno di una comunità che costruisce una arena di paglia in una notte, al centro del patrimonio artistico. Se la musica può essere una occasione per raccontare, per far riscoprire angoli di grande suggestione di un territorio, Emilia Romagna Festival è la rassegna estiva che, in regione, meglio interpreta questa vocazione. Ospitando nomi prestigiosi dello spettacolo, provenienti da linguaggi espressivi diversi, in ambienti storici o naturalistici che ne esaltano il ‘messaggio’. Una lunga programmazione, che inizia l’8 luglio e continua sino all’8 settembre e attraversa tutto l’area regionale, mescolando repertori classici con l’elettronica, partiture sinfoniche e pop, con molte produzioni internazionali, alcune destinate a essere poi portate in tour in giro per il mondo.

Inaugurazione l’8 luglio a Forlì con il maestoso Chinese Dance Theatre Lanzhou, che, in prima rappresentazione italiana, metterà in scena a Forlì (Teatro Diego Fabbri), I Racconti della Via della Seta, un balletto epico che ripercorre gli itinerari aperti dai grandi esploratori del passato. Un viaggio, quello promosso dalla manifestazione che, come ogni anno, approda anche a Bologna e in provincia. Con una attenzione particolare per Imola, dove il 19 luglio, sotto le volte suggestive della Chiesa di San Domenico, l’Estonian Sinfoniette proporrà L’oro di Vienna, un omaggio ai ‘maestri’ legati alla città austriaca, ad iniziare naturalmente da Mozart. Mentre il 27, nel cortile di Palazzo Tozzoni, salirà sul palco il Milton String Quartet, rivelazione della scorsa stagione internazionale della musica da camera che il giorno prima, il 26, si esibisce per i viaggiatori in transito dell’aeroporto Marconi nella Business Lounge (ingresso gratuito su prenotazione), come parte della serie di live, inaugurati da Elio, e rivolti ai visitatori dell’aerostazione.

A pochi chilometri dalla città, nel verde di Varignana, nella chiesa di San Lorenzo, il 4 agosto c’è l’arpista Mojca Zlobko Vajgl, alle prese con musiche che spaziano da Debussy a Handel a Piazzolla. Per il resto, l’Emilia Romagna Festival offre Elio, reduce dalla chiusura dell’esperienza delle Storie Tese, con Kurt Weill e ‘ L’Opera da Tre Soldi’, accompagnato da I Fiati Associati (9 luglio, Cesenatico, Teatro all’aperto), una interessante prima esecuzione assoluta della rilettura della Symphonie n. 2 di Gustav Mahler, prodotta dallo sperimentatore elettronico Martum X, che rilegge questo classico utilizzando esclusivamente macchine digitali e analogiche ( 22 luglio, Cotignola, Arena delle Balle di Fieno), la Filarmonica Toscanini con il fisarmonicista Richard Galliano (25 luglio, Forlì, Teatro Fabbri) il musicista brasiliano Egberto Gismondi, star del jazz che incontra il tropicalismo (25 agosto, Comacchio, Trepponti), e molto altro, elencato sul sito , dove si possono anche prenotare i posti per i live gratuiti in aeroporto. Chiusura l’8 settembre a Villa La Babina di Sasso Morelli con la South Czech Philharmonic e il mezzosoprano Daniela Pini, tra Dvorak e Rossini.