Giornate Fai autunno, tra il luoghi aperti anche il Palazzo Universitario di Modena
Giornate Fai autunno, tra il luoghi aperti anche il Palazzo Universitario di Modena

Bologna, 8 ottobre 2019 - Sarà un fine settimana all’insegna della cultura e della bellezza, quello del 12 e 13 ottobre, in oltre 260 città d’Italia, grazie alle Giornate Fai d’autunno. Ritorna, infatti, l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che intende aprire al pubblico e far conoscere luoghi inaccessibili o poco valorizzati. Beni preziosi e spesso trascurati, davanti ai quali passiamo frettolosamente tutti i giorni, senza neppure alzare gli occhi.

Sono 47 quelli aperti in Emilia Romagna: dai palazzi alle chiese, dai “percorsi di cielo” a quelli di “acqua”, ce n’è per tutti i gusti. Ad accompagnare i visitatori, come da consuetudine per la manifestazione, oltre ai volontari del FAI ci saranno gli studenti dei licei della regione: veri e propri “apprendisti Ciceroni”, che puntualmente partecipano con entusiasmo a questo ideale scambio tra vecchie e nuove generazioni, nonché tra passato e futuro.

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Tra le aperture, in regione c’è, ad esempio, il Palazzo Universitario di Modena: un edificio settecentesco che custodisce, al suo interno, un museo di zoologia in otto sale e alcune collezioni uniche al mondo, come quelle del museo di medicina tropicale, realizzato nella prima metà del Novecento. Ma c’è anche il Giardino Rasponi (o delle erbe dimenticate) a Ravenna: un romantico scrigno verde nel centro della città, che pullula di piante aromatiche e officinali di ogni tipo.

A Reggio, la basilica della Ghiera aprirà anche in notturna arricchita di nuove luci e pale.

A Ferrara è possibile vitare Casa Minerbi dal Sale. 

A Rimini, due i luoghi da riscoprire: l’ex colonia forlivese sul lungomare, progettata dall’architetto Arnaldo Fuzzi e convertita in scuola nel 1978, e il Complesso di San Bernardino nel centro storico, che comprende la chiesa in stile barocco e l’adiacente convento settecentesco, in parte ricostruito dopo la seconda guerra mondiale.

A Predappio (Forlì Cesena), l’itinerario “Percorso di cielo” del FAI propone le ex Gallerie Caproni, una fabbrica aeronautica voluta da Benito Mussolini negli anni Trenta e oggi parzialmente trasformata in laboratorio per lo studio dei fenomeni di aerodinamica e fluodinamica, in uso al Centro Interdipartimentale per la ricerca industriale dell’Università di Bologna.

Numerose anche le occasioni per una passeggiata a contatto con la natura: come quella prevista a San Benedetto in Alpe e Portico di Romagna (Forlì Cesena), dove gli alunni del liceo scientifico “Fulcieri Paolucci di Calboli” guideranno alla scoperta dell’Abbazia di San Benedetto, con passeggiata all’Acquacheta, luogo percorso da Dante e inserito in un canto dell’Inferno.

A Bologna, da non perdere l’itinerario alla scoperta dei saperi nascosti nel grande patrimonio archivistico della città: punto di partenza è Casa Lyda Borelli, una casa di riposo per artisti inaugurata nel 1931, ricca di fondi archivistici pregiati. Le altre tappe del percorso in città sono l’Archivio storico della provincia di Cristo Re, in via Guinizzelli, e la Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili, che raccoglie una selezione di 50 dipinti risalenti al Cinquecento e al Settecento.

Una vera e propria scorpacciata di cultura, insomma, per una manifestazione che giunge quest’anno all’ottava edizione e registra un’affluenza sempre più elevata. Notevole anche il sostegno di enti e istituzioni, a partire dalla Commissione europea e dal Ministero per i beni e le attività culturali, fino ad arrivare alle regioni, alle università, alle aziende e ai cittadini privati che si sono uniti al FAI per “salvare l’Italia” e imparare a cogliere lo splendore del territorio che ci circonda.

Giornate Fai di autunno 2019, i tesori da scoprire in Emilia Romagna. L'elenco completo