Saldi estivi al via il 6 luglio in Emilia Romagna (foto Dire)
Saldi estivi al via il 6 luglio in Emilia Romagna (foto Dire)

Bologna, 4 luglio 2019 - Al via, sabato 6 luglio, ai saldi in Emilia Romagna. Oltre 11mila i negozi del settore abbigliamento e di calzature coinvolti nella nostra Regione. Molte le opportunità per consumatori e turisti che troveranno nei negozi un vasto assortimento in taglie e colori e per i negozianti che confidano di risollevarsi da una stagione non entusiasmante, causa in particolare il cattivo tempo del mese di maggio.

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro (circa 100 euro pro capite) per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Da notare che il giro di affari generato dai saldi vale circa il 12% dei fatturati dei fashion store. Quanto alla platea, su 26milioni di famiglie, poco più di 15 milioni fanno shopping con gli sconti di fine stagione. I saldi dureranno fino al 30 agosto. 

Saldi, le date complete da Nord a Sud - Come fare (davvero) affari d'oro

Per Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna, “ci sono timidi segnali di un aumento nella propensione ai consumi nel territorio bolognese. Speriamo possano tradursi in una inversione positiva dei saldi estivi rispetto agli anni passati. Il consiglio è quello di servirsi preferibilmente nel negozio di fiducia controllando la qualità dei capi e diffidando degli sconti eccessivi”.

"Le vendite di primavera, anche a causa di un pessimo andamento climatico, sono saltate, creando una condizione di forte difficoltà per le imprese – spiega il presidente di Federazione Moda Italia Emilia Romagna, Marco Cremonini -. Legittimo quindi invocare lo stato di calamità anche per il settore moda, fortemente condizionato dalla stagionalità”.

L’auspicio, per Cremonini, è che “visto anche il ricchissimo assortimento disponibile nei negozi, riparta la corsa allo shopping. I saldi continuano ad essere fortemente appetibili per i consumatori, consapevoli dell’unicità dell’acquisto “fisico”, nonostante un contesto di concorrenza “digitale” globale . Abbiamo chiesto l'introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività”.

Come prepararsi ai saldi

Vademecum per un acquisto sicuro con i saldi

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c'è obbligo. E' a discrezione del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate.