Cesarini, Sivori e Maradona Buffa: "Racconto il ’900 argentino"

Domani sera a Milano Marittima ‘La Milonga del Fútbol’, spettacolo in musica su tre grandi del calcio

Cesarini, Sivori e Maradona  Buffa: "Racconto il ’900 argentino"

Cesarini, Sivori e Maradona Buffa: "Racconto il ’900 argentino"

I tre grandi mancini che hanno fatto la storia del calcio argentino. Nell’ambito del Trebbo in musica 2.3, il Ravenna Festival porta Federico Buffa di nuovo a Milano Marittima, dopo Amici fragili del 2021. Domani sera, alle 21.30, all’Arena dello Stadio dei Pini (prevendita online su ravennafestival.org), va in scena infatti La Milonga del Fútbol, regia di Pieluigi Iorio, con Alessandro Nidi al piano e la cesenate Mascia Foschi al canto. Renato Cesarini, quello dei gol all’ultimo minuto; Omar Sivori, il ‘cabezon’; Diego Armando Maradona, genio e sregolatezza del calcio contemporaneo. Sono loro i capisaldi, ma anche i ‘pretesti’, per la narrazione.

Buffa, perché la milonga?

"Perché in mezzo alla scena c’è Mascia Foschi, romagnolissima, di Cesena, cantante tanguera, che si esibisce come se fossimo in una milonga".

E perché la milonga del futbol?

"È una trovata, un luogo quasi immaginario, per raccontare il 900 argentino attraverso tre calciatori di epoche diverse, ma collegati fra di loro".

Renato Cesarini è solo il calciatore passato alla storia per i gol, appunto, in ‘zona Cesarini’?

"C’è qualcosa di più profondo". Che parte dall’Italia?

"Cesarini nacque a Senigallia nel 1906, ma era argentino. La ‘zona Cesarini’ è l’unica espressione dello sport italiano ad essere finita nel linguaggio comune".

Nascono così le sceneggiature di Buffa?

"Soprattutto così. Cesarini? Fu lui a scoprire Sivori nel 1950. Sivori invece è il giocatore che, nel ’78, consolò Maradona, quando il ct Menotti lo escluse dalla lista dei convocati per il Mondiale da giocare in casa: ‘Dentro di te hai la verità più profonda del futbol. Devi soltanto aspettare, perché sarà tutto tuo’, disse Sivori a Maradona, frase di una bellezza straordinaria".

Cosa emerge di Maradona, il duro o il puro?

"Maradona lo seguiamo fino alla sua partenza per l’Europa, quando era ancora puro, quando ancora inseguiva la sua passione infinita".

Tutti e tre mancini...

"In realtà, Cesarini era ambidestro, ma gli argentini hanno comunque voluto vedere in questo aspetto un segno del destino".

Perché nella lista non è entrato anche Messi?

"Perché non è un giocatore del 900 e perché non è ‘romantico’ come gli altri tre".

Roberto Romin