BENEDETTA
Cosa Fare

Il Volto di Mae West", Un Delizioso Omaggio di Vincenzo Digifico a Dalì"

Un pastry chef bolognese crea una deliziosa opera d'arte ispirata al "Volto di Mae West" di Dalì: un trompe l'oeil che stupisce i commensali.

Benedetta

Cucci

Se l’essere umano non è incline all’arte, il che può succedere, statene certi, perché spesso il solo pronunciare la parola si riflette su un volto con un enorme sbadiglio, allora non ci resta che prenderlo per la gola e fargliela degustare un’opera d’arte.

Certo, l’intento del pastry chef di un noto ristorante bolognese, non è quello di acculturare i suoi commensali, però ha suscitato negli ospiti un certo intrigo, quando ha raccontato che sempre di più, in cucina, si lavora per strappare un "wow!" al cliente.

Ed ecco l’idea di Vincenzo Digifico (nella squadra di Guglielmo Araldi, executive ai ’Carracci’ del Majestic) a dire il vero deliziosa e non da poco, per l’esecuzione: si intitola ’Il volto di Mae West’ ed è un omaggio all’omonima opera di Dalì, ingannevole e ironico trompe l’oeil, ammirato dal vivo in Spagna. Riprende alcuni elementi – l’occhio, il naso, la bocca - plasmati con stampi personalizzati, adagiati in modo da citare la fonte di ispirazione.